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Il sito web secondo la Riforma del Terzo Settore

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Il sito web secondo la Riforma del Terzo Settore è il tema che ho trattato nel corso realizzato all’interno del percorso Incontri Ravvicinati del Terzo Settore (IRTS2) presso il Centro Servizi Volontariato FVG. Ho preparato questo riassunto per te nella speranza che possa esserti utile. Ti ricordo che il termine ultimo per adeguarti alle richieste è febbraio 2019 secondo quanto pubblicato nel sito web della Camera (approfondisci tutta la Riforma qui).

Le richieste digitali del legislatore: come deve essere il sito web

Tre sono le principali richieste a cui gli ETS (Enti di Terzo Settore) devono sottostare:

  1. avere un sito web con dominio proprietario
  2. avere una sezione TRASPARENZA con i documenti relativi la rendicontazione pubblicati, disponibili alla consultazione e al download
  3. garantire la tracciabilità delle donazioni liberali anche digitali mediante software collegato all’Agenzia delle Entrate

A tutto questo vanno aggiunte:

  • il rispetto delle norme sulla privacy 
  • la presenza delle informative sul trattamento dei dati sensibili

Ovviamente esistono dei distinguo e, per le specifiche, rimando al testo completo della Riforma del Terzo Settore citata in apertura.

Comunicare pensando a Google

Durante il corso ho ampiamente sottolineato il contesto in cui si manifesta e “gira” il sito web e cioè internet. Il web ha le sue dinamiche e regole: conoscerle ti consente di muoverti in sicurezza e libertà al suo interno.

Nello specifico, il motore di ricerca Google riveste un ruolo primario nelle strategie di comunicazione degli ETS (e di chiunque abbia un progetto, un’impresa, un qualcosa da divulgare o promuovere online).

Google ha le sue dinamiche di algoritmo, che si traducono in azioni concrete quando andiamo ad aprire un sito web, a caricare contenuti di qualsiasi formato e quando andiamo a promuoverlo attraverso link building o pubblicità di vario genere.

Queste azioni concrete diventano fatti reali con conseguenze tangibili sull’operato nel volontariato: se la comunicazione digitale funziona, le persone arrivano, talvolta donano, magari restano, magari diffondono e partecipano. Capire l’importanza del comunicare con assoluta consapevolezza degli strumenti, del pontenziale e dei risultati che si possono raggiungere significa fare un salto di qualità profondo.

Un sito web utile, non solo bello

Parlando di sito web, parlo di WordPress in primis e, in seconda battuta, dei plugin che possono facilitare il lavoro di comunicazione o raccolta fondi digitale. Questo strumento non è solo un biglietto da visita oppure una bacheca all’interno della quale inserire l’equivalente digitale degli A4 appesi in corridoio. Un sito web è una “macchina” straordinaria per generare contatti, relazioni, reputazione, proposte, volontari, affezionati seguaci e, non ultimo, donatori.

WordPress facile

Nella parte laboratoriale del corso, ho invitato i partecipanti a sperimentarsi con WordPress.

Ricapitolando … le tre cose fondamentali da sapere quando ci si approccia a questo strumento per la prima volta sono:

  1. la prima cosa da fare dopo aver aperto il tuo WordPress è installare un plugin SEO
  2. la seconda cosa da fare è scegliere un template responsive con un layout modificabile
  3. la terza cosa importante da non dimenticare è che tutto parte dalle PAGINE e dalle CATEGORIE.

Come posso aiutarti

Se vuoi ricevere le slide del corso, scrivimi a venturinicomunicazione@gmail.com e raccontami la tua situazione. In alternativa, se hai bisogno di una mano per la realizzazione del tuo sito web, valuta questa mia proposta professionale.