Motore di ricerca e social network: la differenza nei contenuti

Motore di ricerca e social network: la differenza nei contenuti

Motore di ricerca e social network non sono la stessa cosa. Capire la differenza e capire dove ti trovi quando entri in un sito è fondamentale per identificare subito come lavorarci all’interno. Alcuni siti vengono assimilati ai social network ma, in realtà, sono motori di ricerca. Vediamo la differenza.

Motore di ricerca: il luogo delle risposte

Google è un motore di ricerca. Un luogo, cioè, dove l’utente scrive un quesito e si aspetta una risposta immediata.

E’ il luogo dove, per esempio, andrà a digitare: “Istruttore cinofilo a Piacenza” oppure “trekking facile con il cane” oppure ancora “ippoterapia per non vedenti” oppure ancora “erboristeria hand made” e via dicendo. E si aspetterà di ricevere dei link che gli forniscano indicazioni sui nomi dei professionisti che lavorano a Piacenza con i cani, i sentieri che possono essere praticati con il cane oppure i programmi di gite di gruppo in montagna, i luoghi dove poter prenotare l’ippoterapia per quella particolare categoria di persona oppure suggerimenti per professionisti che si occupano di erbe con un approccio creativo.

Quindi il motore di ricerca rimanda link, che appartengono a siti web dove ci sono dei contenuti costruiti ad hoc per rispondere a queste domande. Bing è un altro esempio. Una volta esisteva Virgilio. Ora Google fa da padrone qui in Europa e lo fa sia attraverso i link, sia attraverso le immagini, i video e lo shop connesso. Tutto punta a siti web che rispondono ad esigenze di utenti anonimi nel nome e cognome ma profilati nelle esigenze.

Social Network: un ruolo di relazione

I social sono luoghi di svago e relazione. Gli utenti li frequentano con domande latenti, di cui tante volte non sono nemmeno consapevoli. Cercano per parole chiave ma, il più delle volte, agiscono sulla base di interessi, macro ambiti, territorialità, gusti personali e amicali, suggerimenti, passaparola realizzato tramite invito o tag (@) . Qui i contenuti che hanno maggiore rilevanza sono quelli a cui gli utenti stessi riconoscono più valore emotivo, quelli a cui dedicano più tempo.

Le persone, a differenza del motore di ricerca, hanno nomi e cognomi e possono essere profilate nei dettagli per le sponsorizzate. Ci sono pulsanti che hanno un valore economico più alto rispetto ad un link in sequenza (in Facebook, per esempio, il Segui è più importante del Like perché le persone vedono i tuoi contenuti). Nei social ciò che conta è l’engagement ovvero il coinvolgimento, l’ispirazione, la condivisione di saperi cognitivamente poco impegnativi. Le risposte ai bisogni degli utenti arrivano attraverso un lavoro sulle emozioni, sull’accendere “lumini” nella mente di chi legge, sul fermare l’attenzione spicciola dell’utente verso il nostro contenuto.

Il tempo, la durata dei contenuti nei social è drasticamente ridotta rispetto a quella del motore di ricerca. Per questo la frequenza di pubblicazione è più serrata rispetto al posizionamento in Google. I post Facebook, infine, così come tutti gli altri post nei vari social, non sono indicizzati in Google; di contro, i link del proprio sito entrano nei social solo se noi li inseriamo.

You Tube e Pinterest cosa sono?

Ibridi motori di ricerca. Le persone possono commentare, condividere, fare attività, ricevere suggerimenti ma, di base, tutti i contenuti sono elargiti per rispondere a bisogni precisi. Che si tratti di “come costruire un collare fai da te” al “tutorial barf” a “idee shabby”, sia le immagini sia i video vengono indicizzati in questi siti con l’intento di essere risposta.

Per questo il lavoro di comunicazione è diverso rispetto a Facebook o Instagram. Sono fonti di traffico mirato: fungono alla funzione di Google attraverso il mondo visivo e uniscono la relazionalità dei social. Per questo li chiamo ibridi.

Contenuti per motori di ricerca e social network: da dove partire?

Nel motore di ricerca il contenuto più utile è quello che veicoli tramite blog per generare traffico. Nel social, il link non è sempre presente, prioritario e non sempre è un link che punta al sito web ufficiale. Potrebbe puntare all’iscrizione alla newsletter oppure a qualche landing collegata ai funnel.

La cosa importante è che il contenuto sia utile, brandizzato, inserito in una strategia con obiettivi, misurabile e condivisibile dagli utenti.