Lavorare con i cani da slitta: hobby o impresa?

Lavorare con i cani da slitta: hobby o impresa?

Lavorare con i cani da traino

Sleddog, canicross, bike, ski, quad, trekking: tanti sono i modi in cui è possibile lavorare con i cani da traino! Nordici in primis ma non solo, per velocità e resistenza. Se anche a te piace unire lo sport all’aria aperta alle esperienze fisiche con il tuo cane, queste sono forse le attività più dinamiche che puoi vivere integrando l’ambiente naturale alle prestazioni e alla crescita della relazione uomo-cane.

Ma se, oltre a vivere queste esperienze, stai pensando o hai già pensato di trasformare il tuo sogno in un lavoro vero e proprio, è veramente importante capire dove ti trovi in questo momento, come ti stai comportando, quali sono le tue attuali disponibilità e quanto sei disposto/a a rivedere i tuoi ritmi pur di far partire la tua impresa. Perché essere un atleta è una cosa, essere un imprenditore cinofilo digitale è molto di più!

Viverla come hobby: pro e contro di un approccio

Un hobby è un’attività che svolgi una tantum senza pretese economiche. Il tempo che ci dedichi è marginale ed è strettamente connesso con il tempo libero dal lavoro e dalle altre tue attività. L’impegno mentale che vi riversi è limitato al puro piacere. Gli investimenti che scegli di avviare fanno crescere la tua passione in termini di strumentazione e performance fisiche. Se, per qualche mese, scegli di non praticare quest’attività, nella tua vita non cambia nulla e non accade nulla di grave, la routine si modifica ma non in modo drastico. Un hobby non ti porta fatturato. La responsabilità è molto leggera. Sei responsabile della salute dei tuoi cani, di non fare male agli altri e di non fare male a te stesso. Dal momento in cui ti comporti “bene”, non causi incidenti, non porti allo stremo i tuoi animali, gli assicuri i viveri di sussistenza ed il dovuto riposo, la tua responsabilità è conclusa.

Esistono ancora tanti professionisti che si dedicano al lavoro con i cani mixando l’approccio da free-lance all’hobby e questo ha implicazioni dirette sui risultati. Se non hai ancora deciso fino in fondo o se non ti vedi ancora imprenditore al 100%, è bene che tu ti chiarisca cosa vuoi fare. Perché il limbo mediano, dove ci si racconta che si lavora ma in realtà si agisce più per passione che per visione d’impresa, ti porta a perdere tempo e ad agire a regime ridotto rispetto al tuo piano potenziale. E ti confonde. Confondendoti, non ti dà il polso della situazione sui tuoi veri risultati, ti fa sprecare energie in attività non utili, costruisce di te un’immagine poco professionale e sviluppa una percezione di “mancanza” nel tuo insieme.

Lavorare con l’approccio hobby significa agire con incostanza, poca previsionalità e risultati costanti, senza un modello di business. Il ché può andare benissimo in una prima fase di test, dove hai ancora bisogno di capire se vuoi davvero impegnarti in questa nuova modalità di lavoro. Tuttavia, con il tempo, se si vogliono raggiungere risultati più solidi, è fondamentale cambiare l’approccio proprio per trasformare il lavoro saltuario in impresa. 

Lavorare come se le attività in questione fossero solo un hobby significa sentirsi giustificati nel non fare né l’abbastanza e neppure il minimo sindacale. Significa non aver voglia di imparare a superare i blocchi nell’auto promozione perché non è una questione di vitale importanza e perché esistono “materassi” che sostengono. 

Quando il tuo lavoro è la tua impresa è molto importante organizzare il tuo tempo e le tue attività scegliendo con cognizione di causa quanto tempo vuoi dedicare ai clienti, alla tua promozione e alle relazioni sociali. Le scuse lasciano il passo al voler costruire. La fatica diventa sinonimo per migliorare, ottimizzare, rivedere, godere di un traguardo. 

Per fare questo cambiamento operativo è ancora più fondamentale capire se lo vuoi fare, perché lo vuoi fare e come.

Fare impresa: pro e contro di una decisione

Quando la tua attività diventa un lavoro vero e proprio, il tuo reddito dipende da come lavori, cosa fai per promuoverti, come investi. Tutti i giorni sono giorni buoni per fare qualcosa: sviluppare relazioni, opportunità, fatturato. Tutti i giorni dovrebbero essere scanditi da un obiettivo da raggiungere, da un calendario concreto di azioni e da un’oculata gestione economica. Avere una visione imprenditoriale altro non è che avere ben chiaro in testa il tuo progetto da realizzare, perché e come lo vuoi strutturare, quali valori vuoi trasmettere, come ti vuoi prendere cura dei tuoi clienti.

Se sei pigro/a e non fai abbastanza questo si ripercuote sulle tue entrate. Se sei attiva/o ma non riesci a relazionarti bene con le persone, questo ha ripercussioni concrete sul tuo agire. Se metti a regime promozione, risultati, relazioni, il tuo successo è solo questione di tempo.  Quando fai impresa hai molte responsabilità nei confronti di te stesso, del tuo brand e del tuo fatturato, dei clienti e dei colleghi. E’ una costante, che ti segue in ogni passo che affondi. Per questo più sei onesto e diretto con te stesso/a, più riuscirai a migliorare “il tiro” per raggiungere il tuo pubblico.

Come capire se vuoi veramente diventare imprenditore?

Avere una passione non basta. Avere un modello d’impresa, degli obiettivi, una motivazione ed un’organizzazione delle cose da fare anche quando sei stanca/o fa la differenza. Ma perché dovresti scegliere di avviare un’impresa, di lavorare con i cani da un punto di vista professionale e non solo amatoriale? E, se ti dici che lo stai già facendo, quanto del tuo impegno è realmente imprenditoriale e quanto ha ancora residui dell’approccio da hobby? 

Ti dico questo perché non c’è niente che renda le cose ancora più difficili rispetto all’inconsapevolezza, al fare tanto per fare, all’agire senza mai mettersi in discussione e senza mai fermarsi un attimo per vedere se la strada imboccata rispecchia veramente il proprio credo, i propri valori e gli obiettivi che ci si è dati. Per semplificare il tuo percorso, l’antidoto all’inconsapevolezza è essere vigili. Farsi delle buone domande è un punto di partenza rilevante per iniziare a far girare meglio la tua attività. Alcune buone domande potrebbero essere:

  • se la mia attuale situazione non cambiasse, come starei?
  • se non seguissi questa passione fino in fondo, la mia vita come sarebbe?
  • se potessi essere l’imprenditore che sogno, che persona sarei?
  • come cambierebbe la mia vita se questo hobby diventasse impresa?
  • ho un obiettivo in mente?
  • quanto voglio guadagnare?

Lavorare con i cani: strumenti utili per trasformare il tuo hobby in lavoro vero e proprio

Credo molto nel non dare mai per scontato ciò che si è, ciò che si ha e cosa si fa. Credo molto nel ragionare sul perché e nell’andare a fondo per capire quanto si è effettivamente coerenti e ben allineati tra pensieri, azioni e risultati. Per aiutarti a fare chiarezza su dove sei, cosa fai, perché lo fai e, soprattutto, perché dovresti trasformare il tuo lavorare con i cani da hobby a passione, ho preparato alcune risorse gratuite per te.

Nell’esercizio che ti propongo, ti focalizzerai sulla motivazione che ti porta a restare nell’hobby piuttosto che a trasformarlo in lavoro. 

Nel podcast e nel video, ti parlo delle differenze operative fra un agire per passione senza implicazioni di risultati economici ed un investire tempo ed impegno per ottenere i risultati che meriti.

Se hai domande o bisogno di chiarimenti scrivimi a info@wolfeyesinside.com o via Facebook. Se ritieni di voler iniziare a ragionare in maniera imprenditoriale per sviluppare la tua passione come impresa vera e propria, valuta quest’opportunità.

Bibliografia Utile