Pubblicato il

Mailchimp Base: corso per libere professioniste

mailchimp

Mailchimp Base” è il mini corso di 3 ore pensato per le libere professioniste, che desiderano utilizzare l’e-mail marketing come strumento di promozione. Il corso si terrà il 5 ottobre presso lo studio di comunicazione in Via della Ferrovia 15 a Tarcento, Udine.
In caso di ampia richiesta potranno essere attivate più date nelle settimane successive. Su richiesta potrà essere effettuato anche in orario serale, dalle 20:00 alle 23:00, anche per una singola persona.

Programma:
– Caratteristiche del data base di indirizzi e-mail utili
– Funzionalità di Mailchimp
– Come creare una newsletter efficace
– Come creare una grafica semplice ma accattivante con strumenti gratuiti

Dettagli corso:
– Il corso è aperto ad un massimo di 4 persone
– Il corso ha un costo di 60,00€ + 4% rivalsa INPS in fattura
– Saldo in anticipo tramite bonifico bancario a conferma della presenza
– Fattura elettronica inviata a mezzo e-mail

Nel prezzo è incluso:
– connessione wifi
– conviviale di benvenuto
– materiale didattico
– supporto nella creazione della prima newsletter
– un mese di “all you can call” per realizzare la tua prima campagna di e-mail marketing

In più:
– sconto 10% garantito su tutti i servizi acquistabili presso lo shop in www.wolfeyesinside.com

Iscrizione obbligatoria tramite e-mail a venturinicomunicazione@gmail.com con i dati per emettere fattura. Via e-mail saranno forniti i dati bancari per il bonifico.

Pubblicato il

Come fare la tua newsletter efficace

newsletter

Se ti stai chiedendo come fare la tua newsletter efficace forse prima dovresti chiederti cosa vuoi dire in questa newsletter. Come in ogni strumento di comunicazione odierno, il cosa viene prima del come perché il come è conseguente al cosa e può avere varie sfumature.

In previsione del mio corso (disponibile anche on demand) “Mailchimp Base per Partita I.V.A”), ho preparato per te una piccola guida per costruire la tua newsletter in modo ottimale.

Scegli il tuo obiettivo: vendere o informare?

Qual è lo scopo della tua e-mail? Vuoi vendere qualche prodotto o servizio oppure vuoi informare relativamente novità, opportunità ed iniziative (non necessariamente a pagamento)? Scegliere l’obiettivo primario ti permette di iniziare ad immaginare l’impostazione da dare alla tua newsletter. Quale news verrà data per prima? Cosa seguirà? Potresti aver bisogno di box oppure dei bottoni call to action. Magari hai realizzato un video di presentazione e lo vuoi condividere con il tuo data base: ti è utile per lo scopo della newsletter oppure devi revisionare questo obiettivo oppure ancora hai bisogno di due invii o di due newsletter per target diverso?

Nelle mie unisco una parte di storytelling ad una parte di vendita diretta dei miei servizi. Il mio obiettivo primario è informare su di me: chi sono, cosa faccio, quali sono i miei valori, quali sono le mie peculiarità. Sono ancora in una fase “start up” del mio brand e per questo la sezione dedicata alla vendita dei miei servizi è posizionata nella parte inferiore della newsletter.

Definisci lo stile

Tutto fa brand quindi anche l’impaginazione, il font, i colori, lo stile raccontano qualcosa di te. Sembrano dettagli insignificanti ed invece sono elementi cruciali l’appeal della comunicazione. Mantieni i colori base del tuo brand anche nelle evidenziature: sii professionale nel dosare i colori e la formattazione.

Nel mondo odierno, l’impatto visivo è molto importante: scegli bene la grandezza delle immagini perché si concretizzerà nella facilità di apertura della mail e nella lettura comoda senza sovradimensionamenti del layout per contenerla. Ricordati di inserire il tuo logo in apertura e di collegarlo al tuo sito web attraverso il link nell’immagine.

La newsletter visiva: comunicare con le immagini

La comunicazione odierna spinge tanto sull’utilizzo di foto e video: se il tuo business te lo consente, utilizza questi strumenti anche nella tua newsletter. Apri il tuo canale You Tube ed inserisci il link del video nell’apposita sezione: genererai traffico e condividerai una storia all’interno dei tuoi canali di comunicazione. Le storie, al pari delle immagini e della musica, hanno un ruolo centrale nelle strategie di contenuto odierne e questo vale anche per la newsletter.

Infondo non sei un supermercato che deve informare sulle offerte e non sei nemmeno un negozio di mobili che vuole liberare spazio in magazzino. Sei una professionista inserita in un contesto di colori, espressioni, sfumature, esperienze, viaggi, incontri, contatti: raccontalo, fatti conoscere, permetti agli altri di entrare un pochino dentro di te. Si rispecchieranno, ti stimeranno e, a tempo debito, ti sceglieranno proprio per questo.

Pubblicato il

Quando sponsorizzare in Facebook e quando in Google?

sponsorizzare

Chissà quante volte te lo sei chiesto: quando sponsorizzare in Facebook e quando in Google? Nella comunicazione digitale le esigenze di promozione sono diverse così come i risultati che puoi raggiungere. Il contenuto stesso può essere declinato in diverse tipologie di advertising. Per capire come ottenere la massima resa del tuo budget lavorando con cognizione di causa sulle promo, la prima cosa da fare è capire il contesto.

Cosa puoi aspettarti da Facebook

Il social più influente, importante e quotato del momento. Il centro nevralgico della comunicazione per chiunque. Facebook è un social di ispirazione, curiosità, aggiornamenti, idee partecipative. Qui trovi emotività, notizie vere e notizie false. Percorsi di crescita mostrati e personal branding.

Facebook è quel luogo dove le aziende presentano le loro proposte agendo sulle emozioni come divertimento, desiderio, senso di comunità e aggregazione. E’ un luogo pubblicitario ma non “in stile tv”. Il pubblico è profilato per area geografica ed interessi e questo è il vero nocciolo della questione: qui trovi il target con l’interesse più affine (per non dire perfettamente calzante) a te.

La questione è: questo target è freddo o caldo nei tuoi confronti? Ti devi posizionare oppure puoi fare affidamento su un brand già riconosciuto e con un suo appeal? Perché se ti devi posizionare, la strada passa attraverso una progettazione di sponsorizzate ad hoc per sviluppare notorietà, interazioni e, infine, conversioni online e offline.

Cosa puoi aspettarti da Google

Se in Facebook la gente ci va per svagarsi, in Google ci va per trovare la risposta precisa alla domanda (talvolta urgente) e al problema da risolvere (che ha ora). Capito questo, puoi già “smistare” le tue esigenze promozionali da un lato (Facebook) o dall’altro (Google). Stai offrendo qualcosa che risolve un problema?

La gente cerca nel motore di ricerca proprio il tuo prodotto o servizio con parole chiave altamente pertinenti a te, vicine oppure perfettamente tue? Google è la strada. Come fare a capirlo? Analizzando il mondo dei tag attraverso Google Trend e Google ADS, strumenti gratuiti che ti informano sull’andamento delle ricerche globali e territoriali, mensili o in tempo reale, nel web.

Infine: quello che tu offri risponde a una domanda precisa che potrebbe fare l’utente a Google? Se sì, questa è la tua strada. (Per esempio con query in Google da utente: elettricista Udine tu potresti essere la risposta precisa con annuncio: Elettricista a Udine. Chiama ora.)

Google Ads, Google Shopping e Google My Business

Stabilito che hai bisogno proprio di Google per sviluppare fatturato, di quale strumento Google vuoi servirti? Perché se hai un e-commerce potresti aver bisogno di Google Shopping mentre se non ce l’hai potresti scegliere varie opzioni Google per promuoverti.

Ammesso e non concesso che sono tutti collegati e collegabili, quale ti garantisce il risultato più importante e in maniera più rapida? La differenza fra le opportunità è semplice:

  • Google ADS: puoi sviluppare annunci pubblicitari indirizzati al motore di ricerca e ai siti partner visibili sia su pc che sui dispositivi mobili. Gli annunci possono contemplare anche estensioni con link, numeri di telefono e varie altre aggiunte di contenuto utile (parole chiave, servizi etc.).
  • Google Shopping: vendi i tuoi prodotti e-commerce nello store Google attraverso Merchant. Puoi mostrarli con immagine, descrizione e prezzo e puoi genere acquisti in tutto il mondo (se il tuo e-commerce sostiene).
  • Google My Business: entri nelle mappe di Google senza annunci pubblicitari ma quando qualcuno ti cerca, trova la tua scheda, può chiamarti, vedere o scrivere recensioni, leggere i tuoi post (meglio di Google Plus) e tu puoi avere statistiche abbastanza buone sugli afflussi di pubblico. E’ uno strumento gratuito basico, che può convogliare traffico al tuo sito web.

Obiettivi per sponsorizzare

Qui ti consiglio di essere molto razionale e consapevole. Perché sponsorizzare fa la differenza nel tuo fatturato. Gli obiettivi per avviare delle promozioni in Facebook e in Google sono diversi ma la questione centrale è sempre e solo una: vendere. Possiamo aggirare questa “brutta parola” con l’eufemismo “partecipare” oppure “iscriversi”. La partecipazione e l’iscrizione sono nient’altro che un passaggio verso una vendita posticipata, che si cercherà di “chiudere” in un secondo momento e con altri strumenti diretti.

Non aver paura della parola “vendere”: da questa nasce il tuo fatturato e se non fatturi, non mangi (a meno ché tu non abbia il bonus Zio D’America). Inoltre non stai vendendo fuffa, stai vendendo qualcosa di qualità di cui non ti devi vergognare. La gente sarà felice di usare i tuoi prodotti o utilizzare i tuoi servizi.

Una sponsorizzata funziona quando il tuo valore aggiunto è chiaro ed immediato. E quando rispetti le regole di editing e visual imposte da Facebook e Google.

Vuoi imparare a sponsorizzare bene? Ti potrebbero essere utili anche:

Pubblicato il

Consigli per sviluppare un reddito da 30.000€ con partita IVA

Sviluppare un reddito da 30.000€ con partita IVA e regime di minimi è un obiettivo che mi sono data quest’anno. Ho cercato spesso informazioni in merito, soprattutto per come armonizzare le diverse esigenze, contenendo i rischi e le ansie. Ogni collega che si occupa di comunicazione ha i suoi segreti e le sue tecniche. In questo anno particolare, a tratti difficile, a momenti esaltante, ho cercato una risposta soddisfacente al quesito.

Sto arrivando alla conclusione che ho fatto bene a modificare il mio modello di business invertendo le proporzioni: 90% gestione della comunicazione, 10% consulenze. A livello di entrate, la differenza si è sentita in maniera molto forte. Impostando una vita solo sulle consulenze, l’obbligo tassativo è l’avere un flusso di clienti costante in grado di garantire ogni settimana, ogni mese, un reddito tale da poter vivere degnamente. Perché il “giochino” funzioni, ci vogliono anni.

E’ un impegno energeticamente importante quando non hai una rete consolidata di invianti stabili e il passaparola è tutto da sviluppare.  Mi sto muovendo verso questo nuovo reddito, che ho scelto di raggiungere perché, dopo 5 anni con la partita I.V.A., ho sentito l’esigenza di sfondare il mio muro interno andando verso una vita potenzialmente diversa. Navigo a vista sempre con l’ansia a fianco ma sento di essere sulla buona strada.

Più entrate stabili importanti, più entrate variabili

Non ho la bacchetta magica e con la matematica non ci sono mai “andata a nozze”. Ma se c’è una cosa che ho capito è che per vivere una vita sufficientemente dignitosa come partita I.V.A. c’è necessità di avere una base stabile a cui aggiungere “l’in più”, che sta sempre bene. Per base stabile non intendo un solo cliente ma almeno tre in grado di garantire una fatturazione interessante, su cui poggiare i perni della tua vita privata, professionale e promozionale. Perché dico 3? Per una questione di “materasso”. Se, per qualsiasi motivo, salta un contratto, la tua vita non salta. Continui a fatturare, in qualche modo riesci a superare la fase di passaggio fra la perdita e la nuova entrata. L’unica accortezza da tenere a mente è che le ore, in questo mondo, restano solo 24 e quelle operative una decina circa ogni giorno. Sovraccaricarti troppo pensando solo alle fatture rischia di danneggiarti se non puoi garantire qualità a tutti i tuoi clienti.

Cura le relazioni con chiunque

Chiunque può consigliare il tuo nome, ricordarsi di te, nominarti oppure consegnare il tuo biglietto da visita al contatto giusto nel momento giusto. Ci sono relazioni difficili da coltivare perché richiedono un mettersi in gioco, un superare limiti. Prendi tutto come una palestra per crescere, non demoralizzarti, cerca di riuscire a “stare” nella difficoltà respirando e dando valore a come verrai cambiata dall’esperienza. Tutto ti insegnerà qualcosa in più, che potrai utilizzare, in futuro, al meglio. O anche subito.

Dare sempre il massimo e migliorare questo “massimo” ogni giorno

Ho sempre sentito dire che non bisogna mai prendersi troppo a cuore i clienti… perché è solo lavoro. Il problema è che questo “solo lavoro” diventa la quotidianità, la routine e anche il tuo sostentamento. Io mi prendo a cuore ogni cliente con cui lavoro, da quello che incontro per la prima volta e per un periodo brevissimo a quello che seguo da anni. Il cuore e, soprattutto, il senso di responsabilità nei suoi confronti, mi spingono ogni giorno a domandarmi: “Ho fatto tutto quello che dovevo, potevo fare per lui/lei?“, “Cosa posso fare di più/meglio?“.

Il reddito è importante ma non è tutto

Ricordati di vivere, di gioire, di non privarti di ogni cosa perché ci sono gli F24 pesanti (sempre) da pagare.

Pubblicato il

Sentiero Ta Lipa Pot a Stolvizza e fontanone a Lischiazze

L’escursione lungo il sentiero Ta Lipa Pot a Stolvizza (Val Resia) e la breve camminata verso il fontanone a Lischiazze sono nati quasi per caso. Dopo veramente tanto tempo che non approcciavo la montagna con Mercurio, abbiamo trovato dei nuovi compagni di camminate nei boschi. Certo, non è la prima volta che raggiungiamo la Val Resia, l’Alta Val Torre oppure il Tarvisiano. Tuttavia, questa è stata un’escursione speciale perché malamute al 100%. Anzi, due malamute maschi (Mercurio e Sonas). Amici, tra l’altro. Mi auguro ancora per molto.

A giudicare da ciò che si legge via Facebook e nei blog turistici del Friuli Venezia Giulia, il sentiero Ta Lipa Pot non è uno dei più “modaioli”, conosciuti e praticati. Diciamo che Malga Coot, sempre in zona, è molto più gettonata rispetto a questo percorso circolare turistico di livello semplice con dislivello massimo 200 metri. Siamo partiti molto presto la mattina e questo ci ha garantito l’assenza più completa di anima viva lungo tutti i 10 km del percorso (esiste anche la versione breve con 5 km). A dir la verità, tutti noi cercavamo proprio la pace del silenzio montano senza la calca della folla, che anche in quota si può trovare. Siamo a circa 1000 metri s.l.m. quindi niente di eclatante come altezza però i panorami che si snodano lungo il fiume Resia sonoo davvero rilassanti e molto “pulenti” l’anima, se così si può dire.

Mercurio e Sonas hanno camminato in traino per tutta la prima tappa, sfogando le energie entusiaste dell’essere nel loro habitat naturale e prediletto. Il sentiero inizia dal centro di Stolvizza, alla sinistra del bar fronte monumento agli arrotini. Fortunatamente è talmente ben segnalato che chiunque, anche alla primissima esperienza, è in grado di seguirlo senza mai perdersi e senza incappare in difficoltà di sorta. La strada è pulita, non ci sono sterpaglie. L’unico punto leggermente delicato è il guado iniziale per scavallare da una sponda all’altra del fiume che confluisce nel Resia. Per il resto tutto è di una semplicità rilassante e benefica, che serve anche in montagna.

Tutt’intorno a noi, boschi, prati, fiori, scarpate, fiume, caprioli, gatti e, immancabile, l’aglio di Resia.

Mi mancava tanto la montagna e mi mancavano le uscite malamute. Vedere i miei cuccioloni stare bene, giocare, trainare e divertirsi insieme è stato davvero un toccasana per tanti pensieri vissuti in questi mesi. Speriamo di non perdere ancora la montagna per troppo tempo!