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Responsabile della comunicazione: di cosa si occupa?

responsabile della comunicazione

Il lavoro del/della responsabile della comunicazione è un compito molto delicato, ampio e multi sfaccettato. Ricoprirlo è assumere una posizione manageriale, decisionale e pratica sviluppando in autonomia o in team un progetto di comunicazione. La portata del progetto influenzerà la dinamicità e la complessità dell’incarico.

Dall’inizio alla fine di un piano di comunicazione

Il responsabile della comunicazione è la persona che si occupa di delineare il piano di comunicazione dal macro al micro definendo obiettivi, budget, tempi, strumenti, contenuti, formati, stili e canali di promozione.

Se lavora in autonomia, sarà la persona che, di mese in mese, si preoccuperà di tener fede alla tabella di marcia producendo i contenuti, mantenendo le relazioni con i fornitori e la stampa nonché sensibilizzando la Direzione o il cliente verso l’operato mediatico.

Se collabora con l’Area Marketing, suo compito sarà coordinarsi con il Responsabile Marketing relativamente obiettivi economici e strategici finalizzati al raggiungimento di una crescita di fatturato anche grazie alla comunicazione.

Collaboratori, colleghi, fornitori: relazioni delicate da curare

Lo dice la parola stessa: responsabile significa responsabilità. Nel mondo della comunicazione, le responsabilità in gioco sono davvero molte. Prima fra tutte le relazioni con le persone che lavorano insieme o per il responsabile della comunicazione.

Delegare, monitorare, ascoltare, consigliare, dare l’esempio, redarguire, richiedere, sollecitare, fare il punto della situazione, trovare soluzioni intermedie: questo è il lavoro più intenso e complicato perché ogni persona ha motivazioni, sensibilità ed interessi diversi non necessariamente contingenti al progetto e agli intenti del manager o della direzione.

Monitorare l’andamento del progetto di comunicazione implica l’antipatico compito di dover dire che qualcosa è da rifare (e, magari, rifare ancora e ancora) oppure sollecitare la realizzazione di qualcosa in tempi ultra rapidi.

I risultati della comunicazione

Il responsabile della comunicazione è anche la persona che, oltre a monitorare l’andamento dei flussi di utenti, produce il report complessivo o parziale sulle attività svolte con conseguenti risultati statistici su cui basare il successo del proprio operato.

I risultati della comunicazione possono essere di diversa entità (statistici ed empirici):

  • miglioramento della presentazione della brand identity
  • visualizzazioni ed interazioni in crescita nei social e nel sito
  • incremento degli iscritti alla newsletter oppure dei tassi di apertura e coinvolgimento
  • incremento delle vendite grazie alle campagne di comunicazione
  • diffusione a mezzo stampa ampia
  • richieste dirette di partecipazione a programmi tv o simili
  • creazione dell’associazione perenne di un logo ad un messaggio nella memoria dell’utente

Responsabile della comunicazione o addetto alla comunicazione?

La differenza è sostanziale e profonda e si fonda tutta sulla parola responsabilità. L’addetto alla comunicazione è responsabile solo del suo operato pratico relativamente i testi pubblicati online e i tempi di consegna. Il responsabile della comunicazione è responsabile di tutto il processo comunicativo.

Per quanto gli incarichi possano essere simili o sovrapponibili, il rispondere delle scelte anche economiche di un piano di comunicazione segna una linea di confine netta fra una professione e l’altra o fra un ruolo e l’altro.

Ciò che conta non è se ti senti responsabile della comunicazione o addetto alla comunicazione. Conta se rispondi tu di ogni scelta, se la tua è l’ultima voce che conta prima della pubblicazione, se ogni elemento testuale e non deve passare sotto al tuo occhio prima di andare online o nello shop. Se sai utilizzare tutti gli strumenti e sai capire cosa non funziona, perché e come sbloccare la situazione.

Conta, infine, l’avere il coraggio di difendere idee o proporre idee nel modo corretto confrontandoti con il rifiuto, l’incomprensione, il fastidio o la rabbia di terze parti mantenendo fede al progetto e ai tuoi valori umani professionali. Motivando o dando l’esempio, restando a disposizione senza perdere in leadership.

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