L’anello con sosta sul Monte Guarda è un trekking di 16 km e dislivello 1000, che abbiamo vissuto quest’inizio autunno. La nostra fidata “guida montanara” e Sonas ci hanno accompagnato lungo un tragitto durato sette ore con numerose soste dovute a mia fatica fisica.

Raggiunta Stolvizza (da dove parte il Ta Lipa Pot), in Val Resia, abbiamo continuato in direzione Coritis, superando il ponte sul torrente Resia. Sulla destra, dopo diverse discese e tornanti in risalita, abbiamo trovato uno spiazzo ampio dove lasciare le auto. Sulla sinistra, la strada sorpassa un rio e sulla destra il bosco sale deciso ed impervio, selvaggio, senza grande manutenzione ma con la segnaletica CAI. Se siete appassionati delle guide “Sentieri Natura” questo trekking è disponibile nel libro “I sentieri del vento”.

Esperienza impegnativa ma indimenticabile

Il trekking è impegnativo dal punto di vista fisico: il dislivello si sente tutto nelle gambe e la salita non rallenta mai se non in rari tratti di “respiro”. Si risalgono le pendici del bosco passando attraverso una fitta boscaglia, meravigliosa nei colori autunnali. I massi e sassi lungo il cammino rendono, di tanto in tanto, impegnativa la salita e per questo ti consiglio di approcciare l’escursione con viveri di supporto, tanta acqua, magnesio e potassio e, soprattutto, un buon allenamento a monte per i muscoli e i polmoni.

Sentiero verso il Monte Guarda

Quel giorno non stavo bene al 100% ma ho voluto comunque vivere l’esperienza: ho faticato molto e ho avuto bisogno di molte soste (più del necessario) per portare a termine l’ascesa.

Se hai dei bambini allenati a questo tipo di sforzi, non è impossibile perché non ci sono attraversamenti pericolosi e, anche se, in cresta, si è esposti, il sentiero rimane ampio e comodo lungo tutti i tratti.

Momentanea vertigine l’ho sperimentata in alcuni punti in cima ma non faccio testo perché la mia efficienza fisica era ridotta, ho avuto bisogno di molti sali minerali e vivande e, probabilmente, avrei fatto bene a tornare indietro invece che proseguire per tutti i 16 km: non fate come me, se non state bene al 100% evitate l’anello del Monte Guarda!!!

FONDAMENTALE: Se sali con il tuo cane RICORDA CHE NON C’E ACQUA lungo il sentiero: ti consiglio di portare almeno 2 litri di acqua a cane e almeno 2 litri di acqua a persona. Porta con te anche un kit base di pronto soccorso, non si sa mai.

L’ombra non manca però la salita influenza moltissimo la sete, indipendentemente dalla stagione.

Dalla cima del Monte Guarda a Malga Coot

Panorama dalla vetta del Monte Guarda

La fatica viene immediatamente ripagata dalla meravigliosa vista della Val Resia e dei monti sloveni, il Monte Canin e le catene montuose friulane. E’ un panorama mozzafiato… che ti godi stramazzato al suolo sorseggiando acqua e mangiando tutte le scorte di cibo dello zaino. Così, almeno, abbiamo fatto noi, rifocillandoci con muffins al cioccolato e barrette energetiche, Gatorade e succhi rimasti.

Dal Monte Guarda la strada scende verso Malga Coot ed è un percorso che si fa in una quarantina di minuti. Non è impegnativo solo la discesa è ripida e ci sono tanti sassini e sassotti quindi bisogna stare attenti alle slogature. Giunti alla malga, abbiamo trovato gli operai e due cani malinois liberi non molto amichevoli e… per fortuna sono stati recuperati prima di un attacco diretto ai nostri cani. Mercurio e Sonas hanno potuto bere e riposarsi dopodiché siamo ripartiti seguendo la strada asfaltata fino alle auto.

Un giro epico, che ha sfiancato persino i nostri malamute. Però stupendo.