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Tra i Musi e il Gran Monte: a Pian dei ciclamini con i malamute (e la neve)

Non accadeva da tempo eppure eccomi di nuovo qui a raccontarti le avventure malamute (o nordiche) in montagna. In questo periodo, complice il trasferimento, la situazione generale di Mercurio è nettamente migliorata. Il fisico si è assolutamente ripreso e il morale è tornato gioioso, affettuoso e positivo verso la vita e gli altri cani. La nuova casa, soprattutto, gli sta facendo molto bene: la montagna è vicina, i boschi sono a tiro di naso, le greggi di pecore passano poco distanti e lui ha trovato i suoi spazi per una vita più adatta alle sue esigenze.

Quest’inverno siamo riusciti ad andare più spesso sulla neve: ben 4 volte! Per alcuni sarà poco, per noi è tanto. Oggi, per esempio, mi sono presa una mattina di libertà dal lavoro. Con un lettore del blog, che ha poi acquistato il suo alaskan malamute diventando grande amico di Mercurio, siamo stati in un luogo magico a poca distanza dalla nostra base. Pian dei Ciclamini si trova tra i Musi e il Gran Monte e offre un percorso turistico semplice ma selvaggio in quella che, comunemente, viene chiamata l’Alta Val Torre. Ci troviamo a pochissimi chilometri dalla Slovenia e l’atmosfera, in queste parti di Friuli Venezia Giulia, è intrisa di selvatico, spartano, rustico. Ti senti sempre gli occhi addosso: la fauna non la vedi ma la percepisci. La scorgi nelle tracce, la annusi nell’aria.

Mercurio e Sonas, il suo amico malamute (sì, avete capito, un maschio!!!) si sono divertiti moltissimo: per Sonas l’esperienza è stata nuova. Bellissimo nel suo imbrago SBK Italia (mio riferimento esclusivo per l’attrezzatura da traino), ha imparato da Mercurio a stare in linea e a lavorare senza distrarsi troppo. Il percorso è stato breve, tutto sommato: 3 km a tratta. Noi andavamo a passo d’uomo e, com’è ovvio, di tanto in tanto ci siamo fermati per farli giocare o per giocare con loro a pallonate di neve. Devo dire che i pupazzi di neve sparsi lungo il sentiero non li hanno apprezzati più di tanto 😀 per il resto sono stati entusiasti e felicissimi.

Pian dei Ciclamini si raggiunge facilmente seguendo le indicazioni dalla stradale verso Tarcento – Alta Val Torre, proseguendo lungo i tornanti fino a superare Vedronza verso Lusevera. L’hotel omonimo ha una segnaletica evidentissima sulla strada e non ci si può proprio sbagliare: il parcheggio è ampio, l’albergo è anche bar e trattoria (ma non accetta i cani all’interno). Questa passeggiata sarà ancora più bella fra un pochino quando, andata via la neve, il prato si tappezzerà di ciclamini e il fiume riprenderà la sua discesa a valle. Ora sembra di camminare in un presepe…. wild. Il paesaggio è molto diverso dalla Val Saisera, così romantica, quasi shabby chic nelle sue movenze sinuose della foresta.

L’Alta Val Torre è un contatto diretto con la magia dell’istinto: Mercurio ha trovato tracce di sangue sulla neve e diverse marcature. Non abbiamo trovato carcasse e nemmeno animali feriti, nemmeno persone in difficoltà. La neve era gelata, figlia della nevicata della scorsa settimana. Chissà di chi erano…. Mi mancava tanto stare così, passare del buon tempo di questo tipo con il mio Mercurio. Tornati in auto, abbiamo detto addio alla pettorina che ci accompagna da 4 anni… il gancio al termine si era quasi del tutto aperto. Il suo dovere l’ha fatto in questi anni 🙂

Ricominciano, quindi, le avventure canine di Mercurio e anche questo blog di “vita da malamute” ricomincia la sua strada.

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