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Il quinto anno da partita IVA

esrvizi partita iva

Giunta al quinto anno da partita IVA, tiro le somme del volume affari costruito. Sarebbe utile che anche tu lo facessi perché mettere nero su bianco l’andamento del fatturato ti aiuta a programmare meglio le tue scelte. Infatti, se i tuoi volumi affari permangono bassi senza grandi variazioni, potresti chiederti se:

  • hai fatto e stai facendo tutto il necessario per crescere
  • stai lavorando con mentalità imprenditoriale oppure no
  • riesci a sfruttare il potenziale della libera professione oppure la subisci senza averne un potere diretto.

Al quinto anno da partita IVA, di solito, ci si chiede se valga la pena tenerla aperta. Moltissimi liberi professionisti, arrivati a questo punto, chiudono bottega preferendo un lavoro da dipendente qualsiasi per non doversi sobbarcare gli oneri fiscali della libera professione. Infatti, spesso il passaggio non è solo dal quinto al sesto anno ma dal regime forfettario al tradizionale quindi con studi di settore e fiscalità importante con IVA in fattura.

Produrre reddito non solo fatture

Quando hai aperto la tua partita IVA hai considerato come far crescere il tuo reddito non solo dal punto di vista del fatturato? Mi spiego meglio. Emettere una fattura ogni tanto è una cosa. Costruire il tuo volume affari tale per cui, succeda quel che succeda, riesci ad affrontare ogni spesa imprevista è un altro pario di maniche. Avere la possibilità, all’occorrenza, di sostenere la tua famiglia con la tua partita IVA, è ancora un’altra esperienza e modo di lavorare. Aprendo la tua attività, ti sei collocata nella parola “lavoricchio” oppure nella parola “titolare d’impresa“? Perché, arrivati al 5° anno, questa iniziale impronta farà la differenza fra il tenere aperto o il chiudere.

Come l’ho impostata io

Per quanto riguarda me, in questi cinque anni ho avuto solo un anno difficile, il quarto. Quella difficoltà mi ha profondamente cambiato mentalità e mi ha fatto capire quanto stessi buttando all’aria l’opportunità da autonoma. Lavoravo con fatture ma avevo la testa da dipendente. In questo articolo datato, te ne parlo in maniera diffusa.

Ho impiegato quattro anni per pensarmi e propormi come titolare d’impresa con un progetto di business serio. Prima attendevo ingaggi dalle web agency oppure coglievo al volo occasioni capitate ma non costruite con cognizione di causa. Imparare a fare questo è stato significativo sia a livello di fatturato, sia a livello professionale. Ho ancora 3 anni davanti prima di cambiare regime fiscale. Sebbene a volte sia molto severa con me stessa dicendomi che avrei potuto già essere molti più avanti come professionista, sto nel mio percorso crescendo con i miei tempi.

A confronto con la fiscalità

I primi tre anni, per quanto impegnativi dal punto di vista fiscale, mi hanno garantito sempre un reddito lordo nei limiti dei massimali del mio forfettario. Essere riuscita a garantirmi lavoro, di anno in anno, per me è stato importante dal punto di vista dell’indipendenza e dell’autostima personale.

Il mio primo pensiero, però, è sempre stato l’F24. Riuscire a pagare l’INPS senza more e senza rate. Riuscire a saldare il bollo dell’auto e il carburante. Questi i miei primi pensieri. Piano piano, i miei orizzonti si sono allargati e ho capito che c’era molto di più da affrontare. E che, tutto sommato, lavorare per pagare le tasse è davvero frustrante e demotivante. Non ti godi nulla. Accantoni e saldi, accantoni e saldi. Non è ciò che voglio e per questo ho cambiato approccio.

Da ora in poi

Arrivata a questo punto, voglio uno scatto in più: lavorare al reddito di anno in anno. Il mio obiettivo è riuscire ad avere future fatture da emettere anche a gennaio degli anni a venire pur trovandomi ancora nell’anno presente. Questo significa non solo avere reddito ma anche avere già le tasse pagate, di anno in anno, senza dover erodere dal necessario per vivere una vita dignitosa.

Nel 2017 sono riuscita a realizzare questo obiettivo. Ho iniziato il 2018 con un contratto firmato e la certezza di un incasso mi sta “carburando” professionalmente meglio. Meno ansia, meno incertezze: affronto le opportunità con uno spirito più sereno perché ora, nella mia testa, è realtà la frase ustionante del 2016 “Io fatturo lo stesso, anche se salta questo cliente!“.

Voglio arrivare a settembre sapendo che a gennaio del prossimo anno avrò già incassi: questo mi permetterà una programmazione della mia vita, delle spese e degli investimenti più serena senza dover, ogni mese, ricominciare da zero. Per questo ho revisionato il mio modello di business: la sola formazione e le consulenze una tantum non mi garantiscono il reddito mensile che desidero. Ho, quindi, stravolto il mio sito dando primaria rilevanza alla gestione della comunicazione proprio perché voglio questo.

I limiti dei servizi orari su richiesta

Il grande limite del lavorare con le consulenze singole, infatti, è che per arrivare a un netto minimo di 1200,00€ con gli incontri, dovrei ricevere richieste da almeno venti freelance al mese, al prezzo orario di 60,00€ netti. Dodici mesi così è uno stress (per me, magari per te no!).

Venti persone che segui per un periodo brevissimo. Certo, sicuramente i pacchetti orari semplificano molto questi conti semplicistici ma non è scontato trovare persone disposte ad investire più di 500,00€ in consulenze individuali. Soprattutto quando ti guardi e non trovi una risposta seria e durevole a: perché dovrebbero scegliere proprio me? 

Volere guadagnare senza sentire di meritarlo

Inoltre… a volte la parte emotiva può giocare brutti tiri. Quando, per esempio, pur fatturando, ti senti e ti poni come un oggetto da “succhiare“. Una sorta di “usa e getta professionale“, al bisogno. Perché è così che ti consideri e ti rappresenti e questo influenza tutto, a 360°. Dentro e fuori, online e offline.

Con i serivizi spot, vedi l’avvio della scintilla, le belle speranze, le idee infuocate. Ma non sei partecipe attiva del cambiamento. Sei fondamentale, a volte, perché dalle tue parole la persona trae ispirazione o motivazione oppure ancora coraggio per muoversi verso il suo sogno. Poi ti fermi e ti chiedi: ma io ho davvero tutte le risposte perfettamente giuste per ognuna di queste persone? Davvero la mia opinione conta così tanto? 

Mediazione e semplificazione per non chiudere la partita IVA

Se tu volessi questo modello di business, per semplificare i tempi e il ritorno, potresti realizzare pacchetti esclusivi in modalità club e simili: fattibile ma impegnativo dal punto di vista promozionale. Spingere vuol dire usare sponsorizzate Facebook e attivare funnel (che vanno costruiti, testati e rodati). Una scelta è una conseguenza che si concretizza in azioni e ritorni.

Pensa a te e alla tua partita IVA come a un’impresa a tutti gli effetti e, quindi, anche se pesa, anche se costa, anche se ne faresti volentieri a meno, alla tua comunicazione devi badare. Ti ci devi confrontare.

Metti in preventivo le tue molte ore di lavoro e l’urgenza di pianificare il calendario attività in ottica di continuo e costante ricambio… senza dimenticare la fidelizzazione dell’acquisito con proposte ad hoc per stimolare il riacquisto. Questo fino a quando il nome non supera la promozione e il passaparola agisce, in parte, di conseguenza.

Ecco, il mio obiettivo è mediare fra i modelli di business trovando la quadratura sostenibile per la mia partita IVA. Una media fra costi, investimenti, ritorni ed impegno orario mio che deve produrre risultati nel breve e lungo periodo.

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Novità 2018: cosa ti garantisco in più

Il mio 2018 si apre scegliendo la parola “Consolidamento” come guida per ogni mio futuro passo. Rimodello la mia attività sull’onda del rinnovamento del sito web, riaperto il 5 settembre 2017.

Quest’anno non sono previste attività di sponsorizzazione di eventi e nemmeno progetti di co-marketing. Quest’anno penso solo a te e a come renderti un buon servizio semplificando l’accesso ai servizi, ai pagamenti e ai contenuti.

Undici sono i cambiamenti che ho definito affinché questo 2018 rappresenti un anno di svolta per il tuo business anche attraverso le consulenze Wolf Eyes Inside.

Studio privato di consulenza con laboratorio e sala riunioni incluso

A Tarcento, avvio la mia attività con una sede fissa. Per accedervi è prioritario e obbligatorio l’aver confermato la data, l’orario e aver già effettuato il saldo del servizio in anticipo. Lavoreremo insieme ai tuoi progetti di business e potrai utilizzare i miei strumenti per testare o migliorare le tue attività. I costi di consulenza rimangono invariati, viene aggiunta solo una piccola tariffa per i costi ordinari che sostengo garantendoti uno spazio confortevole.

Calendario attività su base 10 mesi

Luglio e agosto sarò impegnata full time per un cliente importante, che vive e fattura durante l’estate. Negli altri dieci mesi, ho preparato un calendario con i gruppi di formazione dedicati al web marketing e social media marketing. Sto progettando un’opportunità centrata sulla comunicazione eco-sostenibile e ho in programma anche un evento di inaugurazione del mio nuovo spazio professionale. Direi che ogni mese avrà la sua peculiarità, ivi inclusi quelli autunnali e invernali (lezione imparata! 😉 ). Sempre a disposizione i percorsi di auto imprenditorialità ispirati a Donne che corrono coi lupi, il corso di scrittura creativa Scrivere nel bosco, il progetto Social Wolf e il corso on demand Facebook a domicilio.

Certificazione in project management

Non solo social media marketing e web marketing. Lavorare sui progetti mi piace. Per farlo al meglio, quest’anno dedicherò una parte di budget e di tempo alla mia formazione e certificazione in tal senso. Non mi basta, infatti, saper usare al meglio i social. Voglio poterti garantire di più: competenze solide e necessarie per lavorare con cognizione di causa e risultati prolungati nel tempo.

Due servizi principali: consulenza e gestione della comunicazione

Il 2017 mi ha insegnato che la dispersione di energie causa frustrazione. Semplifico la mia offerta di servizi in due macro aree, lasciando a te la scelta di come confezionare eventuali percorsi o pacchetti. Da me puoi avere consulenza oppure puoi avermi come tua addetta alla comunicazione, interna o esterna. Quest’anno mi rendo disponibile anche per part time orizzontali con contratti determinati o indeterminati, che mi consentano di mantenere attiva la mia partita IVA.

Prenotazione incontri agevolata: Modulo contatti e Google Site

Ora nulla ti impedisce di prenotare il tuo percorso con me. Da Google hai strumenti per inviarmi la tua domanda, per attivare il navigatore o per chiamarmi immediatamente. Hai veramente tutto a disposizione per metterti in contatto, richiedere un preventivo, conoscermi di persona e lavorare insieme a me. Sulla voglia e sul motivo per farlo, però, ci devi pensare da sola 😉

Orari di attività incrementati con l’aggiunta della fascia serale

Venendo incontro alle più disparate esigenze, ti garantisco una fascia operativa presso il mio studio molto ampia: dal lunedì al venerdì, puoi attivare la tua consulenza e viverla da me dalle 10:00 alle 23:00. Sappi che Mercurio è al mio fianco ma se hai paura dei cani, lo gestisco in modo tale che tu non debba risentirne. Se vuoi portare il tuo cane, è benvenuto: ti chiedo solo la cortesia di informarmi in anticipo.

Pagamento agevolato: introduzione del POS portatile

Da quest’anno, le consulenze singole andranno saldate al termine dell’ora tramite POS. Pacchetti di consulenze, invece, potranno essere pagate anche tramite bonifico bancario. Ti consiglio di approfondire i metodi di pagamento e le condizioni contrattuali per una scelta consapevole.

Uomini inclusi nel target consulenze individuali 2018

Questa è una grande novità! Fino all’anno scorso, ho lavorato esclusivamente con le donne. Quest’anno garantisco consulenza anche agli uomini, i quali potranno accedere ad ogni singolo servizio. Rimane ad appannaggio esclusivo della donna solo il percorso di auto imprenditorialità ispirato a Donne che corrono coi lupi.

Prezzi 2017 garantiti anche per il 2018 senza aumenti

Come ti dicevo, la tariffa oraria per le consulenze individuali e aziendali non subirà aumenti per tutto il 2018. Includo nelle fatture un piccolo costo di gestione e il rimborso spese carburante pari a 0,25€/km qualora dovessi raggiungerti per formazione o consulenza spot on in house.

Sconto “All you can… work” per le clienti autonome 2017

Pensato per le clienti che nel 2017 hanno acquistato pacchetti di consulenza a prezzo intero a partire da 8 ore in un mese, la tariffa oraria del 2018 viene dimezzata per dodici mesi consecutivi.

Acquisto agevolato prodotti a marchio Amway

Nel mio studio potrai vedere, testare e scoprire i prodotti a marchio Amway, che utilizzo nel mio quotidiano. Potrai acquistarli direttamente in loco essendo io distributore esclusivo del brand. Offerte speciali per le clienti che scelgono di abbinare pacchetti di consulenza con set prodotti eco sostenibili per la cura degli ambienti professionali.

Ti piacciono queste novità 2018? Scrivimi cosa ne pensi a venturinicomunicazione@gmail.com.

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Eleonora Tondon: una strategia senza Facebook (per ora)

elelonora tondon comunicazione repubblica ceca

Ti parlo di Eleonora Tondon, esperta in segretariato estero e traduzioni dall’inglese al ceco e slovacco e viceversa. Abbiamo sviluppato una strategia di comunicazione senza l’uso di Facebook. Di solito, chiunque – ovunque – ti dice che senza questo social non puoi fare business. Eleonora Tondon è un esempio di come sia possibile sviluppare fatturato e clientela senza dipendere da un solo strumento.

Insieme abbiamo lavorato tre ore suddividendo le prime due e mezza in un incontro e l’ultima dopo diversi mesi per un check up finale. Questo è stato possibile perché è una professionista molto reattiva, intraprendente e operativa. Ha competenze digitali e web ed è dotata di ottimi strumenti per lavorare rapidamente concretizzando il dire nel fare senza dispersione di energie.

Blog aziendale

Eleonora ha rivisto completamente le funzionalità del suo sito ottimizzando l’home page, i menù, le notizie in evidenza. Ha lavorato molto in autonomia demandando ai nostri incontri le discussioni strategiche e la pianificazione contenutistica.

Le sue idee chiare sui nuovi servizi di punta hanno reso facile l’impostazione delle macro sezioni subito visibili all’utente. Riconoscendo importanza al ruolo delle pagine, ha speso moltissimo tempo per ottimizzarle con strumenti da webmaster migliorando il punteggio SEO.

Ha sviluppato il blog interno riconoscendo agli articoli il ruolo centrale nelle SERP di Google. Non solo: sa che sono il tramite principale per farsi conoscere da chi approda per la prima volta nel suo mondo. Per questo, ha deciso di mostrarsi in prima persona collegando il più possibile la sua immagine alla Repubblica Ceca, alternando temi professionali ai viaggi ed esperienze diretta in loco.

Da lei puoi trarre ispirazioni così:

  • Utilizza tuttowebmaster.eu per ottimizzare il tuo sito al 100%
  • Pensa al blog come alla porta principale dei tuoi nuovi clienti verso di te
  • Chiediti se il tuo cliente tipo trova subito le informazioni che gli servono dal tuo menù

Servizio aggiuntivo di nicchia

Eleonora Tondon, fino a pochi mesi fa, si è posizionata nel mercato delle traduzioni e interpretariato in Friuli Venezia Giulia. In un secondo momento, si è aperta alla formazione linguistica degli studenti in Udine e limitrofi.

Leggendo il mio blog e ragionando sulla sua passione per i cani, ha aperto la sua mente a nuove opportunità. Ha iniziato a fare domande, a conoscere persone, a valutare soluzioni. Finché è approdata al servizio di interpretariato cinofilo: ora si propone come figura di riferimento durante le expo e manifestazioni cinofile tutte, in Italia e, su richiesta, anche all’estero.

Questa decisione ha richiesto un impegno importante: farsi conoscere in Italia e in Repubblica Ceca (ma non solo) dagli allevatori e club di razza nonché enti cinofili potenzialmente interessati a queste lingue ha richiesto moltissimo tempo. Lei è stata disposta ad investirlo. Sono nati, quindi: contatti di vario genere, revisione delle proposte, incontri di persona, prime esperienze sul campo. Tutto ciò ha costruito l’apprezzamento dei giudici sul campo e, cosa non da poco, una crescita del suo fatturato con la richiesta diretta di questo servizio.

Ha fatto un ulteriore passo in avanti strizzando l’occhio al turismo straniero estivo in Italia. Avviando il corso “Il ceco in spiaggia“, sta formando le classi per operatori turistici del litorale con l’obiettivo di trasmettere le conoscenze linguistiche base per capire e farsi capire dai turisti.

Come ti può essere utile:

  • Chiediti se i tuoi servizi renderebbero di più se aggiornati sulle esigenze di un pubblico specifico
  • Risponditi onestamente: quanto tempo dedichi alle relazioni personali extra web?

Twitter e LinkedIn

Eleonora Tondon ha scelto di comunicare social utilizzando LinkedIn e Twitter come canale informativo rilassato sul mondo della Repubblica Ceca. L’obiettivo è captare l’attenzione degli interessati all’argomento iniziando. Studiando il piano editoriale, abbiamo agito sul come unire il suo nome alla lingua e al Paese. Eleonora ha individuato diverse macro aree tematiche e sta mantenendo con costanza l’impegno di pubblicazione. Le statistiche dei social le confermano la crescita di interesse verso i temi proposti.

I post vengono pubblicati in più lingue per intercettare un pubblico ampio ed interessato trasversalmente anche alla sua professione principale. Quello che la contraddistingue, oltre al tipo di notizie diffuse, sono le sue fotografie: nate dai suoi viaggi, parlano di amore per i territori, che sono diventati il suo business.

Cosa puoi imparare:

  • Essere NON autoreferenziali al 100% porta risultati in termini di interesse da parte della fan base
  • Un contesto di nicchia per pochi non presidiato può essere una buona miniera d’oro

Instagram: la vita di una traduttrice

Nel suo profilo Instagram, Eleonora Tondon ha sviluppato una strategia di comunicazione mirata al suo personale personal branding. Racconta la vita di una persona che lavora nel mondo delle traduzioni. I momenti nel coworking piuttosto che i viaggi piuttosto che l’amore per i suoi cani.

Un mondo personale, dove può esporsi senza sentirsi invasa dalla curiosità altrui… come accade, a volte, in Facebook. Il suo profilo non è nato con l’intendo diretto di sviluppare vendita del servizio però è un coadiuvante degli altri social per quanto concerne contenuti brandizzati.

Il passo successivo sarà sicuramente una crescita dal punto di vista visual: la sua perseveranza gentile rendono amabili i suoi profili. Viene amata per questo.

Eleonora Tondon è un esempio di….

  • mentalità imprenditoriale inserita in una professionista formata in ambito non economico
  • determinazione e lungimiranza condensati in un approccio morbido ai messaggi online
  • volontà oltre la pigrizia del “non so farlo… non lo faccio
  • formazione continua
  • persona che riconosce ancora molto valore al contatto diretto uno a uno per sviluppare business

Quali sono i risultati di questo lavoro? 

  • Incremento delle visualizzazioni del sito e dei social
  • Sviluppo opportunità di lavoro in Europa
  • Crescita ingaggi in ambito cinofilo
  • Fatturato consolidato

E ora parliamo di te. Se sei sufficientemente motivata per rinfrescare la tua attività oppure se vuoi costruirla da zero ma con uno spirito convinto, puoi richiedere il tuo appuntamento con me cliccando qui.

 

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Tutti i miei errori professionali nel 2017

Apro un nuovo anno scegliendo come parola chiave “Consolidamento” e come mantra guida “Merito di guadagnare“. Affinché ciò si realizzi, non posso esimermi dal tirare un bilancio onesto di ciò che ho fatto bene e ciò che ho sbagliato. Perché ogni errore è stato parte di un processo di crescita professionale, maturazione emotiva e sperimentazione sul campo. Sicuramente ognuno di questi errori ha inciso sul mio fatturato: pur riconoscendomi il lodevole traguardo del +30% rispetto al 2016 e due contratti firmati al termine del 2017 con incasso previsto nel 2018, avrei potuto raggiungere molto di più. Me ne sono resa conto ricontrollando la contabilità prima dell’invio alla commercialista. Me ne sono resa conto riflettendo sui clienti e sugli importi saldati nonché sulle date di effettivo pagamento. Ecco, quindi, il mio elenco degli errori e come mi riprometto di superarli o non affrontarli di nuovo.

Troppe attività di co-marketing con brand in modalità “vivacchio” e non “crescita”

Il 2017 di Wolf Eyes Inside è iniziato con tante attività di co-marketing e partnership. L’intento era diffondere il più possibile il brand, il link del mio sito e la riconoscibilità del mio logo. In parte questo è accaduto ma il più delle volte la pubblicità l’ho fatta da sola a beneficio degli altri. Non ho ricevuto quasi mai, in cambio, lo stesso rilancio e quasi mai il mio sito è stato presentato nei profili social come mi aspettavo (e speravo). Una mosca bianca speciale la collaborazione con il collega Gaetano Pastore, impeccabile, altruista e, ovviamente, competente.

Il mio errore è stato scegliere sulla base dell’apprezzamento e non sulla base della competenza, dei numeri, dell’accordo sulle attività concrete e dell’effettivo ritorno economico degli investimenti. Mi sono avvicinata a questo con l’entusiasmo di una bambina che spera negli altri. Non con la testa di una professionista che vede business. Se avessi commesso questo errore con un’azienda medio-grande, avrei fatto perdere molti soldi al cliente.

Ho imparato sulla mia pelle che non sono gli altri a fare un favore a me. Semmai è l’incontrario e, cambiando modo di vedere le cose, cambia anche il modo di pormi. Non ricevo una “grazia” perché qualcuno mi calcola. C’è sempre un reciproco vantaggio nel collaborare. Soprattutto, per entrambi i protagonisti dovrebbe esserci fatturato e crescita sennò non ha senso fare co-marketing.

Considerando questo tema come una costante nella mia vita, mi auguro che il 2018 sia l’anno definitivo per un superamento del mio atteggiamento infantile.

Troppe promozioni a prezzi stracciati

Oltre ad aver guadagnato poco sul momento, probabilmente ho dato l’impressione di valere poco. Chi ha sviluppato passaparola e mi ha presentato ad altri professionisti non è mai venuto da scontistica stracciata.

Tante persone hanno acquistato a più riprese servizi scontati e questo perché non ho messo regole d’accesso. Da chi ha preteso sconti, per il bisogno di guadagnare ho accordato prezzi di vantaggio e quando un’azienda ha dichiarato che non valevo la tariffa oraria chiesta sono stata disposta a dimezzare pur di non perdere il lavoro. La conseguenza? Guadagno dimezzato, rinnovo di mese in mese se e quando ci si ricordava, appuntamenti spesso annullati e varie altre mancanze di rispetto. Traduzione? Tempo perso e risultati impossibili da raggiungere.

Il mio errore più grande è stato non avere avere abbastanza stima della mia professionalità e competenze per entrare in trattativa anche disposta a perdere il cliente.

Mi sono parlata, mi sono rappresentata e mi sono presentata come incapace o in formazione e questo ha lasciato spazio per una insoddisfazione economica, che ha portato a una chiusura lavorativa. Da tutto ciò imparo che devo costruirmi più solidità contemporanee per non avere paura di dire di no o di perdere un cliente se non è disposto a pagare il prezzo pieno del mio servizio. Soprattutto sapendo che il mio lavoro porterà risultati economici.

Troppo tempo dedicato al recupero crediti

Concedendo dilazioni e, soprattutto, andando incontro alle persone con un atteggiamento sbagliato, nell’ultima parte dell’anno ho sprecato molto tempo nel recupero crediti. Tempo, fegato e lacrime, a volte. Nella seconda parte dell’anno non ho fatto valere il mio diritto ad essere pagata con la stessa forza interiore con la quale avevo iniziato l’anno. Nel 2018, avrò sempre con me il POS e dirò chiaramente sempre che il saldo andrà effettuato nei tempi stabiliti e anche in concomitanza con il servizio. Devo imparare a dire che voglio essere pagata subito senza apparire troppo bisognosa e ansiosa perché neanche questo va bene. Però mi metto come obiettivo una crescita in tal senso.

Investimenti emotivi eccessivi per ogni singola iniziativa andata buca

Nel 2017 ho organizzato una marea di eventi e mai nessuno dei miei amici è venuto, anche solo per fare numero, ad uno di questi. Mai. Molti sono andati buchi. A volte mi sono arrabbiata tantissimo e questa mancanza di supporto mi ha ferito molto. Tuttavia, il mio business non si basa e non si baserà mai sugli amici perché nessuno di loro è nel mio target e nessuno di loro ha un solo motivo reale per partecipare a qualcosa fatto da me… motivo economico diverso dall’amicizia.

Vivere questo è stato doloroso e mi ha portato a molta chiusura…. e chiusure. Perché ogni evento senza iscritti o senza partecipanti era come una conferma del mio essere incapace. Ogni volta che lanciavo un qualcosa e nessuno lo calcolava mi sentivo piena di errori e frustrata. Mi chiedevo: come posso propormi come consulente quando per me stessa non riesco a far venire nessuno a ciò che organizzo?

Mi metto come obiettivo 2018 la revisione delle aspettative emotive personali dividendole dalla sfera professionale. Per il resto, cercherò di essere meno giudicante nei miei confronti e più proattiva. Non indulgente ma pragmatica cercando di capire per tempo cosa non va ma…. soprattutto cosa posso fare per farla andare meglio. Per esempio chiedendomi se sto facendo tutto il necessario oppure se la pigrizia o l’immaturità stanno ledendo il mio risultato in modo subdolo.

Mancanza di programmazione settembre – dicembre 2017

Iniziai Wolf Eyes Inside ragionando su base agosto 2016 – agosto 2017 e non gennaio – dicembre 2017. Questo è stato un errore perché, arrivata alle vacanze, avevo speso tutte le idee e le energie mentali trovandomi in affanno con la creatività. Cosa potevo mai inventarmi ancora per guadagnare? Di corsi ne facevano tutti, di funnel è pieno Facebook, nel blog non avevo ispirazioni, il piano editoriale non riuscivo a seguirlo.

L’entrata di Amway nella mia vita mi ha distolto dagli obiettivi di Wolf Eyes Inside perché, per mettere qualche base anche in questo business, ho investito tempo e denaro con tante speranze. Ma il mio lavoro principale è e rimane quello con Wolf Eyes Inside. Quindi mi sono ritrovata a non avere budget per far crescere Wolf Eyes Inside e non avere sufficienti entrate in Amway per far fronte alla carenza. E’ stato necessario andare oltre l’entusiasmo, strutturare le connessioni fra i due business, i due ambiti. Capire le diversità di approccio e gli strumenti e definire la linea sottile fra l’uno e l’altro affinché il secondo non cannibalizzi il primo e il primo non oscuri il secondo. Diciamo che sto cercando armonia e penso di aver trovato delle soluzioni congrue.

Nel 2017 mi sono venuti in aiuto opportunità di docenze e ritrovare l’aula mi ha ridato molta fiducia in me stessa. E’ stato speciale perché insegnando mi sono resa conto di aver elaborato le esperienze business negative. Sono riuscita a dare molto ai miei studenti con un piglio e una sicurezza mai sperimentata prima. Ma è stato un errore impostare il mio business programmandolo in questo modo, rimanendo senza programmazione per 6 mesi.

Non si può mai agire alla giornata o sperare in un colpo di fortuna. Non in ambito imprenditoriale serio, almeno. Ed io pretendo, da me stessa, questa serietà. Per il 2018 ho 12 mesi programmati con programmazione conclusa il 31 dicembre 2017 e uno spazio intorno al 20% lasciato all’imprevisto professionale che scombussola.

Guadagnare a vista e non in prospettiva

Cosa accadrebbe se il mio compagno riscontrasse un aggravamento di alcuni problemi fisici e non potesse più lavorare nella mansione attuale? Cosa accadrebbe se i miei genitori subissero problematiche invalidanti? Come ce la farei se mi ritrovassi da sola a dover badare a tutto a livello economico? Questi sono i pensieri che nel 2017 non mi sono mai fatta perché ragionavo solo un passo piccolo dopo l’altro. Ebbene, il 2018 si apre come una cannonata: voglio un reddito che mi permetta di vivere soddisfatta e di essere risorsa per me stessa, la mia famiglia e un sicuro ponte di sicurezza anche per il mio compagno. Per questo, sul finire del 2017 mi sono impegnata nel firmare dei contratti che mi garantiscono entrate nel 2018 e per questo sono in attesa di ulteriori conferme che ulteriormente andranno a garantirmi una base ottima per impostare il mio lavoro come consulente per partite IVA.

Avere un busienss plan e non usarlo

Mi sono fatta il business plan per Wolf Eyes Inside. So dove voglio andare e ora so che mi sto dirigendo in questa direzione perché il mio nuovo ufficio mi porta a realizzare l’idea immaginaria. Però fino a novembre 2017 il mio lavorare per me stessa è stato solo un lavorare per i clienti senza portare acqua concreta al mio mulino in termini business. Quindi il mio proposito per il 2018 è non perdere la bussola dei miei sogni e non smettere di lavorare per realizzarli.

Non riuscire a dirmi mai “Brava!” e non riuscire mai a premiarmi

Ho raggiunto risultati di riguardo per alcuni clienti e per me stessa. Il fatto stesso che, nonostante tutta questa immaturità, sia riuscita ad avere il 30% di fatturato in più rispetto al 2016, la dice lunga sulle mie competenze. Tuttavia, mai una volta che sia riuscita a darmi una gratificazione, a riconoscermi valore o a farmi bastare, per più di 5 minuti, un traguardo. Penso sempre che avrei potuto fare di più e che sicuramente un’altra situazione, ancora più solida, sarebbe stata migliore. Mi perde il gusto del premio e del risultato.

Oggi, per esempio, ho inviato la prima newsletter del 2018 (se te la sei persa, puoi sempre iscriverti qui). E’ stato un successone insperato! Tassi di apertura straordinari e di rilettura della stessa davvero importanti. Tantissimi click sui link e persino risposte dirette. Cosa che non accadeva da qualche mese. Questa volta ci sono riuscita perché sono stata più abile nella head e nella newsletter di dicembre ho comunicato un processo di crescita. Penso che il lavoro di storytelling mixato alla promozione dei miei servizi o articoli mi porterà soddisfazioni ancora maggiori e oggi ho avuto la conferma che la gente non solo mi legge ma si ricorda anche di me e mi aspetta.

Questo non sarebbe successo se non avessi lavorato in un certo modo in tutti i 12 mesi del 2017. Quindi, come fioretto per l’anno nuovo, mi segno il riconoscermi di più le mie piccole e grandi soddisfazioni.

In conclusione….

Nonostante tutti questi errori personali e professionali, ho chiuso l’anno con un fatturato, con spese accettabili e con il necessario per aprire lo studio. Ho gestito bene le entrate e, anche se non mi sono mai concessa lussi, sfizi o extra, ho investito in modo oculato laddove so che serviva e che ora risulta importante. E sono ancora qui. Non ho chiuso la partita IVA (anche se ho avuto un momento di crisi). Non ho abbandonato Wolf Eyes Inside (anche se ad un certo punto mi è sembrato stupido e inutile). Ho pagato tutte le tasse e anche 1400,00€ di veterinario per la vita di Mercurio senza fargli mai mancare il base per il cibo e la profilassi anti zecche, filaria e varie.

Quindi… 2018 fatti sotto. Io sono pronta.