Come aumentare il fatturato? Quante volte te lo sei chiesta! Magari ti sei anche scervellata sull’altra grande domanda: perché lei sì. Perché ce la fa. Cos’ha (o cosa fa) in più rispetto a me? Perché, pur sentendo di possedere più solidità nelle competenze rispetto a lei (o lui), tu guadagni di meno? Cosa fa la differenza? La testa, l’approccio e l’intraprendenza.

Ascolto spesso: “Quelle cose di marketing a me non piacciono” oppure “Mi pare troppo”/ “Non ce la faccio a propormi”/ “Ma devo proprio?” oppure “Il mio è un ambito spirituale, il marketing è volgare”. Per poi arrivare a: “Ho un calo di clienti e ora? Non ho uno zio d’America generoso! (Lei sì…)”. La soluzione che vedo intraprendere è un dispendio abnorme di energie nei modi e nei luoghi, che reputo sbagliati perché esterni.

Ti riconosci?

Quando il focus rimane il confronto, giudizio, invidia, sconforto, il risultato è il blocco. L’occhio è immobile, con tanto da dare e da dire. Hai mai valutato di porti questa domanda: “Cosa NON sto facendo per la mia attività? Perché?”.

Talvolta, ascoltando gli impeti d’entusiasmo verso soluzioni spot-on fallimentari sul lungo periodo (perché prive di sostanza, garanzie, progettualità e vantaggio economico), mi par di vedere un vortice di anatre che si arrabattano contemporaneamente sul pelo d’acqua per raggiungere una unica mollica di pane riconosciuta come “soluzione finale di successo per sempre”.

Finito il momento del bisogno, finisce l’impegno. Ci si ritorna a sedere, attendendo.

Per vedere riaffiorare la domanda: “Perché lei sì?“.

Non pensa a te ma a se stessa (e ai suoi clienti)

Le sue energie (della fantomatica concorrente di successo) le investe in ciò che conta: il suo progetto. E questo le risolve in gran parte il problema del come aumentare il fatturato.

Non ha paura della concorrenza perché, semplicemente, sa che esiste e che fa parte del gioco ma sa anche che fa del suo meglio, ogni giorno, per differenziarsi, migliorare la qualità, formarsi. Quando sente la puntura della paura, rivolge lo sguardo verso i propri errori e cerca di essere onesta nel capire il nocciolo di questa paura. Questo atteggiamento le permette di crescere. Ed è un fatica mettersi in discussione piuttosto che rimanere fermi a puntare il dito. Ma porta risultati.

Di solito, lei trova tesori, che la rimettono in modo. Considera ogni persona e ogni momento un’occasione importante (non necessariamente utile ma importante). Per cosa? Forse per vendere e vendersi. Sicuramente per raccogliere informazioni, carpire bisogni, ispirazioni, attività sul territorio e del territorio.

Dal “non” al “fare”

Non si promuove seguendo la pancia. Non disprezza la comunicazione e gli strumenti. Ha bisogno di allargare gli orizzonti e la curiosità la mette in collegamento con altri mondi, che la arricchiscono nelle competenze e nell’esperienza di vita. Piange, si arrabbia, si dibatte, ha i capelli in disordine, talvolta. Ma poi si fa una doccia e… domani è un altro giorno. Sa valutare, sa scegliere, sa cogliere le opportunità e, soprattutto, riconosce valore alla programmazione. Sa che per avere 100, deve investire. In energie, volontà, tempra caratteriale, forza oltre i limiti personali e denaro.

Per raggiungere il budget da investire è in grado di revisionare nel dettaglio e razionalizzare le spese con oculatezza scegliendo al meglio dove, per quanto, con chi e con che obiettivo. Sa che 600 euro investiti in un acquisto d’impulso per un oggetto non necessario sul momento sono 600 euro in meno per la sua attività: lei dà valore alla sua attività quindi sa fare triage, rimandare, rivalutare, ottimizzare.

Non solo. Lei mette in pratica 10 azioni concrete, programmate, lucide e costanti, che le garantiscono risultato. Il bello di tutto ciò è che sono replicabili, personalizzabili e modulabili anche per Te. Se solo tu avessi voglia, ovviamente.

  • Ragiona da imprenditrice: Si propone. Fa sapere che esiste. E’ attiva e felice di esserlo

  • Dà valore al marketing e sa che fare marketing vuol dire tessere relazioni

  • Investe in formazione, viaggi e momenti in cui essere presente al top

  • Sorride, si cura di sé, sa dire di no, pulisce il suo quotidiano dalle tossine tossiche del pessimismo altrui

  • Regala professionalità con oculatezza e consapevolezza: che ogni euro donato farà in modo le frutti tre volte tanto (almeno)

  • Lavora senza risparmiarsi. Perché lei è la sua azienda e ogni giorno è un giorno buono

  • E’ opportunista positiva: sa cogliere i treni validi, che le si presentano aprendosi al mondo

  • E’ egoista positiva: sa scegliere per se stessa anche se va incontro a rimostranze, freddezze o chiusure altrui. Questo perché sa che lei è la prima che deve pensare al suo bene. Gli altri pensano solo al proprio, non al suo.

  • Conosce le regole della reciprocità e ha imparato a riconoscere le collaborazioni dallo sfruttamento

  • Considera ogni giorno un giorno utile per guadagnare qualcosa, sia visibilità, stima, umanità, consapevolezza o fatture

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