Casa: la mia parola “guida” per il 2017

La mia casa: questo è l’imperativo desiderio, che voglio raggiungere nel 2017. La mia casa, che diventerà anche “nostra”, se questo sarà destino. Ma, per ora, ho bisogno di ragionare come risultato personale raggiunto con il mio valore. Ne ho bisogno come processo di maturazione e cambiamento da un atteggiamento ancora troppo passivo-aspettativo in favore di un modus operandi autonomo, maturo e “donna”.

Fino ad oggi, “casa” è stata una parola-lamento non meglio definita in un progetto concreto. Un desiderio frustrato che, di anno in anno, ho visto allontanarsi dopo ogni F24 saldato con puntualità. Mi sono chiesta:

  • Voglio questo per sempre?
  • Cosa posso fare per cambiare rotta?
  • Perché penso di non poter raggiungere clienti che non hanno problemi economici?
  • Perché mi sento inferiore rispetto a loro e mi relaziono con più facilità con tutt’altro target?
  • Quanto mi permette una vita “buona” quest’altro target che sto attirando?
  • Di quanti soldi ho oggettivamente bisogno per acquistare la casa-tana?
  • Sto agendo per il mio bene oppure sto “dando troppo” per paura di non essere scelta?
  • Quanto deve crescere il mio volume d’affari per saldare la fiscalità, supportarmi nel quotidiano e accantonare il necessario per l’anticipo, le spese notarili, gli imprevisti e i mobili eventuali?
  • Quanto sono consapevole che tra il dare gratis e il vedere un preventivo non accettato la differenza non è nulla in termini di costi a mio carico e rinunce a cui io devo far fronte mentre altri beneficiano?
  • Perché ritengo che il mio lavoro abbia un valore solo se gratuito?

Ho tirato una linea netta. E ho anche ringraziato tutto il percorso da agosto ad oggi perché mi sta permettendo riflessioni più serie e profonde su temi non scontati e banali come il target e il potere d’acquisto dello stesso. Se non avessi affrontato certe difficoltà probabilmente ora non sarei qui a domandarmi come migliorare le mie scelte strategiche e comunicative e non potrò, poi, aiutare Te nelle tue.

Invece potrò perché ci sto passando e mi sto mettendo in gioco in prima persona, con umiltà e la consapevolezza che tutto questo costruirà un’idea di me in Te. Per me l’onestà è un valore e voglio arrivarTi come persona in divenire, arricchita dalla vita e dagli incontri, dagli errori e dalle generosità del destino.

Casa. Voglio la mia casa.

Sì, so che esiste l’affitto e il leasing. Ma sono possessiva. La voglio mia. Qualcosa che niente e nessuno mi porti via. Qualcosa che simboleggi la mia forza interiore, il mio sacrificio e l’amore profondo per la femminilità, la natura e la mia terra. E’ una vocazione, un’istinto, una chiamata, un bisogno. La voglio mia. Da colonizzare, colorare, arricchire, modificare come non ho mai potuto fare prima d’ora in nessuna abitazione in cui ho vissuto qualche capitolo della mia vita.

La mia casa sarà simbolo della mia autonomia e delle mie radici: ho sempre faticato molto a scegliere un luogo nel quale diventare “stanziale”. Sono stata molto vagabonda e le mie scelte mi hanno portato in giro per l’Italia e l’estero. Ora sento il bisogno di fermarmi e di non ascoltare il vento alla Chocolat.

Inizio dal riconoscere cosa voglio: ogni volta che ho avuto ben chiaro in testa il disegno d’insieme del desiderio autentico, mi sono messa nella giusta strada per raggiungere esattamente ciò di cui avevo più bisogno.

Riconosco, quindi, cosa voglio di imprescindibile, a cosa sono disposta a rinunciare, quali sacrifici sono felice di fare, quali caratteristiche deve avere, quanta forza mi sarà richiesta per portare avanti questo desiderio anche a costo di “perdere pezzi” o persone per strada. Per me sono molto importanti:

  1. una vista panoramica sul cielo e sul verde (mi ossigena la mente),
  2. un prato comodo (mi rilassa i muscoli e stimola il contatto con i cicli della terra e della vita),
  3. delle finestre ampie da aprire (mi ricorda che esiste un mondo oltre il mio rifugio),
  4. una stanza-laboratorio per me con accesso libero per Mercurio (risponde al bisogno di intimità nel mio lavoro),
  5. un caminetto (mi coccola con romanticismo)
  6. un sistema ecologico di gestione dell’energia e delle risorse (mi insegna una vita più oculata).
  7. una camera ampia per amare.
  8. una cucina spaziosa per creare.
  9. un divano ad elle in un salotto sempre pieno di persone gioiose, positive, allegre, vive dentro, con mille interessi oltre il mangiare.

Per posizionare le prime pietre importanti relative a questo desiderio, ho lavorato su me stessa e ho scelto:

  • di essere più consapevole dei costi che sostengo e del costo delle gratuità che elargisco
  • di riconoscermi che con Wolf Eyes Inside raggiungo gli obiettivi personali, che mi ero prefissata mesi fa
  • di ridefinire il patto di collaborazione con i miei futuri clienti limitando i pagamenti a rate, che agevolano chi beneficia dei miei servizi ma penalizza me nel mio quotidiano
  • di smettere di dare gratuitamente a colleghi e collaboratori
  • di specificare subito le condizioni prima di accettare qualche scambio alla pari previo poi sentirmi “male” per il mancato guadagno e l’investimento di energie, tempo e professionalità in un qualcosa che non mi paga il mangime per Mercurio, né nel breve, né nel medio, né nel lungo periodo
  • di smettere di rimanerci male vedendo andare via chi non accetta di pagare per la mia consulenza
  • di rendermi conto che ogni ora regalata a qualcuno in maniera unilaterale (senza guadagno di alcun tipo per me o il mio business) è un’ora negata a qualche cliente potenziale o pagante, al mio sito, alla mia famiglia e a me stessa. Quindi una perdita per me.
  • di “dare a Cesare quel che è di Cesare”: se una persona sceglie i miei servizi, lo fa dopo aver preso visione dei miei prezzi. Se mi sceglie, è ben consapevole del costo, del servizio, delle tempistiche, delle caratteristiche e di cosa otterrà al termine. Non posso assumermi io l’onere delle scelte altrui: si tratta sempre e solo di scelte e non di prezzo “alto”. Dipende dove si trova il valore e la percezione di spesa fatta con gioia: se nella borsa Guess da 180,00€, se nella trousse di creme da 180,00€ oppure nella consulenza di 3 ore con me allo stesso prezzo: 180,00€.
  • ho scelto anche di avviare un percorso personale di indagine professionale per capire nel dettaglio che cosa blocca il mio sviluppo professionale dal punto di vista personale, che cosa mi tiene ancorata al “poco”, che cosa mi impedisce di accedere all’agio e perché mi comporto come se ritenessi di non poter avere successo, di non meritare alti guadagni e di non valere abbastanza
  • ho revisionato le mie spese scegliendo di mantenere solo l’utile
  • ho un rapporto più diretto con la matematica del mio conto in banca con l’obiettivo di superare le mie ignoranze tecniche in merito alla partita IVA
  • scelgo anche di risparmiare su alcune assicurazioni: benché importanti, rimangono costi mensili che, sommati gli uni agli altri, mi tolgono risorse per sostenere altre spese più importanti
  • scelgo anche di risparmiare sulle tariffe telefoniche cambiando, modificando o chiudendo quei contratti in scadenza con aumento dei canoni da gennaio 2017

Tutte queste scelte hanno influito molto sulla mia dichiarazione dei redditi, sulla qualità della mia vita, sulle risorse ed investimenti che mi sono potuta permettere ivi inclusi gli sfizi, i viaggi e le vacanze che non ho vissuto e i limiti che hanno pesato nella mia relazione di coppia. Fino ad agosto 2016 ero molto ingenua e fiduciosa. Ora mi sento molto più centrata nel mio progetto.

Ho paura di perderTi, certo. Ho anche paura di farti arrabbiare o di “pestarti i piedi“. Allo stesso tempo, sento di dover ridefinire i confini e mi sento comoda in queste scelte anche se mi costerà sacrificio e coraggio doverle mettere in pratica di persona. Vorrei la tua approvazione, vorrei le tue buone parole e allo stesso tempo so che devo farmi carico di me stessa anche nel silenzio, nel distacco.

E’ facile scrivere delle guide sulle ottime pratiche per fare business. Più difficile è narrare il quotidiano di questa crescita e quanto scava nel profondo per realizzarsi. Tempo fa lessi una newsletter con cifre da capogiro raggiunte mediante consulenza online: quando anche io raggiungerò certi traguardi, quando lo saprai, saprai anche come sarò arrivata lassù. Non sarà, quindi, un vantarsi. E’ già una storia autentica, non scontata, dal risultato vulnerabile che, se arriverà, sarà da stimolo.

Anche Wolf Eyes Inside ha subito variazioni importanti:

  • ho variegato e completato la mia offerta di servizi, percorsi e corsi
  • ho stabilito i prezzi fissi per tutto il 2017
  • ho stabilito le collaborazioni di valore lasciando decadere le altre
  • ho definito i giorni specifici per il corso Scrivere nel bosco includendo il week end, liberandomi spazio per altri generi di attività professionali
  • ho scelto di non prendere in affitto un ufficio ma di appoggiarmi, su richiesta, allo Studio Olistico Libra di Fagagna (Ud) per i clienti del Medio Friuli, al Rifugio Gortani (Ugovizza, UD) per i clienti del Tarvisiano, al Borgo degli Elfi (Sauris, Ud) per i clienti della Carnia.

Per ora non mi vengono in mente altri ambiti sui quali impegnarmi per raggiungere la mia casa. Però è tutto un divenire. Raccontami di te, ora. Cosa pensi, qual è il tuo desiderio autentico, come ti muovi per far crescere il tuo business. Buon anno!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...