Wolf Eyes a un mese dal lancio: risultati a budget zero

risultati

 

Questo sarà l’unico report, che condividerò con voi. Non perché io abbia qualcosa da nascondere. Perché non mi piace auto elogiarmi. Questa volta, lo condivido perché voglio parlare a chi ha un sogno e non ha un budget.

Desidero dirti: non avevo budget. Nemmeno per pagarmi la benzina. Nemmeno per curare il mio Mercurio. Non c’è nulla di peggio della consapevolezza di aver lavorato tanto, quasi fino a Ferragosto, credendo a tante parole, per poi trovarmi, a 31 anni, a dover chiedere aiuto alla mia famiglia perché due mancati e ritardi nei pagamenti mi hanno strangolato in aggiunta alle scadenze fiscali, assicurative e spese legali. Penso di aver passato uno dei periodi peggiori e più dolorosi della mia vita da libera professionista. Non ho ancora smaltito le emozioni. La rabbia, però, è stato un fuoco di movimento.

Avevo un sogno, le mie competenze e una motivazione, dentro, pazzesca. Sentivo era giunto il momento di cambiare marcia, stile, parole, definizioni, servizi, clienti, approcci, territori e di crescere come persona e come professionista. Avevo fame di maestri e un bisogno atroce di colmare le mie lacune dal punto di vista della vendita e della promozione. Così, ho messo in moto tutto, capovolgendo i miei paradigmi mentali semplicemente con una domanda: perché no? Perché sì!

Ho realizzato tutto questo con tre elementi: costanza, contenuti, relazioni. La cosa migliore che mi sono sentita dire rispetto a questo progetto è che era “stravagante”, che ci sarebbe voluto del tempo per farlo partire. Il sotto inteso è sempre stato che avrei dovuto cercarmi qualcosa di più serio da fare. E l’ho fatto: ho suddiviso le giornate in scaglioni, dividendo il tempo per il progetto, per la ricerca del lavoro, per il mio cane. Mi sono tenuta impegnata per non sentirmi fallita e inutile, incapace e incompetente.

Ho taciuto molto, come quando decisi che da 110 kg sarei arrivata a 70-75kg. E mi sono messa a testa bassa a lavorare. Non ho mancato un appuntamento del mio calendario operativo con questo progetto. Arrivo ad oggi, stanca e spremuta. I risultati, però, mi dicono di perseverare perché ci sono e vanno curati in crescita.

Sono lucidissima quando leggo questi dati statistici e vedo la direzione verso cui punto. Ben sapendo che ci sono mille e più insidie lungo il cammino. Tra queste, la più pericolosa per me stessa sono io, la mia paura o pigrizia. Puoi farlo anche tu, in qualsiasi momento dell’anno. Con strumenti gratuiti, tanta umiltà, il non farti mai bastare quello che hai perché puoi sempre crescere, migliorare, imparare.

Dove voglio andare? Dove voglio che Wolf Eyes Inside mi porti?

Nella casa nel bosco all’interno della quale voglio dedicarmi interamente, esclusivamente, con ogni forza, passione ed energia al femminile e all’anima.

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