Corri con Merry: un casale da sogno o un sogno in un casale?

Consulenza strategica correndo con il malamute verso i tuoi sogni

Le consulenze strategiche correndo con il malamute sono iniziate! Oggi, 12 settembre, abbiamo riflettuto su questa domanda: “Sto ereditando un casale nel medio Friuli, che cosa ci faccio con lui? Un agriturismo, un b&b oppure un centro cinofilo?”. Ti racconto su cosa ci siamo focalizzati.

Prova ad immaginare: almeno sette stanze abitabili, un grandissimo terreno di proprietà, un panorama mozzafiato e buoni collegamenti stradali con la tangenziale e l’autostrada. Un casale da sogno. Da ristrutturare, certo. Da valorizzare, con le sue alte pareti e le sue travi a vista, l’antico camino, la pietra. L’erba secca e il cancello in ferro battuto. Viene naturale domandarsi come beneficiare di cotanto patrimonio. Come valorizzarlo. Come goderne. E, quando le idee sono tante, ci si chiede quale, fra le molte, è quella “giusta” da seguire. Quale merita investimenti.

Immagina una donna sulla quarantina, con un marito, due figli, un cane e due gatti. Un lavoro dipendente, qualche debito. Una donna con il fuoco diventato carbone ardente: solo in apparenza lo si potrebbe scambiare per cenere. Invece è energia fluente, che viene tenuta sopita per affrontare il quotidiano e le sue sfide.

La guardo e penso: “Che cosa sognavi di diventare da bambina?“. Non glielo chiedo: è presto.

La prospettiva ideale: quella dei tuoi sogni.

Ragionando in termini pragmatici, il primo pensiero è sempre legato al denaro. Con questa prospettiva costi/ricavi, a volte si è portati a scegliere strade – giuste, sbagliate, facili, difficili – con l’obiettivo di “fare soldi”. I soldi servono. I soldi ci toglierebbero diverse castagne dal fuoco. Se avessimo soldi, sarebbe più facile dormire sereni la notte.

Poi, talvolta, capita di fermarsi, non riconoscersi in quanto costruito e sentirsi vuote, disperse, lontane, scavate nello sterno con una voragine a cono concava. Capita di dire: “Avevo un sogno… ma poi ho preferito...”.

Che cosa accadrebbe se, prima di imbarcarti in investimenti e affanni, tu avessi ragionato più o meno così:

  • voglio un casale da sogno?

  • chi vuole un casale da sogno?

  • voglio il mio sogno vitale nel mio casale?

  • se riuscissi ad avere un casale da sogno e il sogno nel mio casale, a che cosa, a chi dovrei rinunciare e quanto mi peserebbe questa rinuncia?

  • il mio casale è il luogo calzante naturalmente a pennello per il mio sogno vitale?

  • qual è il mio sogno?

Un sogno che vale è quella vibrazione nello sterno, che ti fa pensare: “Per realizzarlo, per viverlo, sono disposta a tutto.”. Poi i tuoi confini prendon fuoco e il tuo sguardo, lucido e consapevole, si accede con la forza necessaria per lottare alla ricerca di fondi, burocrazie semplificate, collaborazioni. Si accende spingendoti alla ricerca del tuo valore aggiunto, di quel “qualcosa” in grado di differenziarti rispetto ai tanti che già stanno portando avanti il tuo stesso, identico, business. Oppure ancora, diventa quella molla verso il perfezionamento di un’idea innovativa, imprenditoriale o creativa senza scopi di business, capace di soddisfare il tuo bisogno di espressione intima. E la forza si rigenera ogni volta in cui il tuo pensiero ritorna là dove tutto è nato.

E’ tuo, questo sogno. Appartiene, rispecchia, vibra solo in te. Solo per Te.

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