Essere ecologica: i miei 10 modi per rispettare l’ambiente

rispetto ambienteAvere un sito sulla comunicazione strategica in armonia con l’ambiente presuppone anche l’adottare dei comportamenti in linea con il rispetto, la tutela dello stesso. Prima cosa: perché, per me, è un valore aggiunto rispettare flora e fauna, gli habitat ricostruiti o tutelati da progetti europei facenti riferimento a LIFE 2014-2020 (precedenti e successivi inclusi)?

La natura mi regala ogni giorno tutto ciò di cui ho spiritualmente bisogno per stare bene. Quando ho avuto sete e non avevo sufficiente acqua con me, mi ha dissetato.  Ha ridato salute al mio alaskan malamute ed ha una memoria secolare tale per cui chiunque, dal mio punto di vista, dovrebbe approcciarsi con intelligenza e rispetto.

Nel post disoccupazione, nel post depressione, nel post Roma, la natura ha curato tanto le mie ferite quanto quelle di Mercurio e ci ha aiutato a tornare noi stessi, a vivere con calma, gioia, autenticità, sentimento, emozioni, fiducia e bellezza i nostri giorni.

Ecco, quindi, il mio cercare di agire nel rispetto dell’ambiente in tutti i modi alla mia portata. Non sono ancora ecologica al 100% perché, per arrivare ad alcune scelte, devo costruire una base di sostenibilità economica tale per cui possa permettermi l’acquisto dei dispositivi per le energie rinnovabili in casa (pannelli solari, sistemi sofisticati di riciclo dell’acqua piovana, coibentazione degli ambienti etc.) oppure un’auto di moderna accezione a basse emissioni nocive.

I miei 10 modi per rispettare l’ambiente:

  1. La mia auto, pur essendo usata e con 11 anni alle spalle, pur non avendo un sistema START/STOP, viene utilizzata quando necessario e spenta quando le attese si protraggono inutilmente. Amo camminare e, fino a dove posso, arrivo a piedi.
  2. Cerco di non utilizzare più risorse di quanto non sia il mio reale fabbisogno e di non sprecare mai l’acqua, chiudendo i rubinetti quando non necessario oppure gestendo la doccia tanto in ottica di contenimento dei costi quanto di utilizzo consapevole dell’acqua.
  3. Non sono vegetariana o vegana ma scelgo prodotti di stagione, a km zero, confezionati con materiali biodegradabili oppure, laddove il prezzo sia in linea con il mio budget, acquisto prodotti biologici, se non già presenti nel mio orto. Le piccole coltivazioni di ortaggi vengono alimentate con i rifiuti organici e il siero del kefir.
  4. Abbiamo dei grandi contenitori che raccolgono l’acqua piovana, che riutilizziamo tanto in casa quanto nell’orto.
  5. Nel mio comune è attiva la raccolta differenziata e tutta la mia famiglia si attiene a questo processo giornaliero. Siamo una composizione di anime creative quindi non di rado passiamo dal riciclo al riutilizzo fantasioso.
  6. In tutte le mie escursioni, gite, viaggi, i rifiuti prodotti non vengono MAI abbandonati in luoghi naturali: li rimetto SEMPRE nello zaino e li smisto secondo criterio. Il mio alaskan malamute, nelle riserve e nei parchi adibiti a ripopolazione della fauna selvatica, viene gestito in modo tale da non impattare nell’equilibrio dell’habitat naturale.
  7. Non ho mai acquistato capi di abbigliamento con pelliccia animale (né vera né sintetica) e non li acquisterò mai. Non acquisto nulla contenente piume d’oca e non ho indumenti di vera lana, seta. Utilizzo cotone, flanella, pile, gore-tex e d’estate, il lino lo amo particolarmente.
  8. Utilizzo carta riciclata e stampa consapevole: se serve, stampo, se non serve, leggo da computer. Sto cercando il font ecosostenibile più adatto alle mie esigenze. Errate stampe oppure fogli “volanti” vengono destinati a fogli per appunti.
  9. Dopo un periodo di forte utilizzo delle e-mail per lavoro, ho deciso di comunicare con questo strumento solo quando strettamente necessario per tutela del mio lavoro o per comunicazioni non altrimenti sviluppabili.
  10. Utilizzo prodotti per la cura del corpo realizzati da un’azienda italiana, Vagheggi, che ha sviluppato rigidi protocolli di rispetto etico, ambientale e delle popolazioni natie.

Dove posso essere considerata ancora eventualmente mancante:

  1. Carne, pesce, latticini, uova e derivati mi piacciono, non riesco e non voglio escluderli completamente dalla mia alimentazione. Ho già eliminato il 90% dei carboidrati ed è stato un passaggio molto drastico, che ho avviato con serenità e che mi ha portato a perdere 40 kg in un anno.
  2. Devo imparare a leggere meglio le etichette e devo conoscere di più il mondo del fai da te legato ai detersivi per la casa.
  3. Non ho ancora seguito corsi olistici, naturopati, ayurvedici, fitoterapici. Questo solo per mancanza di budget e per triage fra le urgenze e la vita quotidiana.
  4. Non ho ancora un template certificato eco: work in progress.
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