Mettere ordine fra le idee e gli appunti

colored-pencils-168391_640Capita che, cercando escursioni semplici da fare in solitaria con Mercurio nella montagna friulana, qualche parola faccia vibrare il mio cuore di emozione e, allo stesso tempo, trapassi i miei pensieri mettendo a fuoco la confusione e la perdita della bussola.

Da una parte vedo un magma colorato di opzioni; dall’altra, saette illuminano la via. Certo che quello sarà il mio target: voglio quel tipo di aziende e associazioni, non altre! Certo che quelle saranno le donne a cui mi rivolgerò: ovvio, lavoreremo su quel tipo di storie! Come ho potuto dimenticarmi questo aspetto cruciale? Perché ho fatto avanzare il secondario, rispetto al primario? Era invertito prima oppure ora lo è? E come le trovo, queste aziende, queste associazioni, queste lupe creative?

Tante idee, tanta carne al fuoco, tante possibili strade complementari, autentiche, eppure autonome, che potrei sviluppare ampliando a dismisura ogni singolo aspetto di Wolf Eyes Inside. Inventare, immaginare è come la Nutella, per me. Serve maturità, concretezza, confini. Un mattone non discutibile da cui partire. Condivido questo processo riflessivo ed emozionale perché, se voglio seguire donne creative, in futuro, nei loro processi base e avanzati, devo essere molto consapevole dei passaggi (oltre che degli strumenti) emotivi, che coinvolgono storie e progetti, prima, durante e dopo la loro comparsa nelle vibrazioni del desiderio.  Devo saper navigare in queste acque e maneggiare funi e zattere, cavi e torce progettuali, oltre che comunicative.

Farlo per gli altri è sempre più semplice. Farlo per la propria idea, da cui dipenderà la propria sopravvivenza, è tutta un’altra storia. Manca il distacco. Mi riguarda in prima persona. Se sbaglio, pago io o non incasso io. Da questa idea dipende il mio futuro autonomo. Il sogno di comprarmi un casale per i miei futuri malamute e una vita in armonia con la natura e la comunicazione. E da questa idea dipendono anche i sogni personali come sposarmi e poter accedere, finalmente, all’idea di diventare madre perché potrò garantire certezze economiche migliori e più costanti rispetto all’attuale mio dipendere da troppi fattori esterni e consequenzialità.

Per me, Wolf Eyes Inside e questo progetto di rinnovamento non è solo un banale “Rifaccio il sito”. Si tratta di rendere realtà il mio ideale di vita lavorativa includendo a pieno titolo il rispetto ambientale, la montagna, la comunicazione, il lupo e il malamute, foss’anche solo come citazione, simbolismo, archetipo, metafora o similitudine significativa. Includendo il camminare nel mondo meravigliandosi. Il viaggiare insieme al mio Mercurio, lavorando in un bosco e producendo positività senza perdere anni dietro a una scrivania, che non mi rappresenta per il carattere e le inclinazioni personali.

Scrivendo questo so che sto facendo selezione, sto già lavorando sul target: alcuni di voi penseranno che sono matta, altri che sono “fuffa” o non seria, altri ancora penseranno che desiderano tutto questo tanto quanto me, che mi capiscono, che sanno cosa vuol dire. Le mie parole non hanno marketing. Hanno solo la verità del cuore e la sincerità di una persona creativa, inserita in un contesto culturale particolare come quello di una terra di confine, che guarda al resto del mondo e non può andarsene dalle sue lande senza sentirsi spezzata in due e piegata dalla nostalgia.

Sapete? E’ sempre stato un mio difetto: vedere oltre, immaginare scavalcando i confini, avere un’idea e, nel giro di poco, averla già oltrepassata con qualcosa di ancora nuovo. In questi anni mi sto impegnando a circoscrivere la fantasia, finalizzandola ad obiettivi precisi, senza la fretta di voler mettere tutto – subito – sul piatto, l’urgenza di agire, scrivere, condividere, mostrare. Questo processo mi richiede un grande sforzo di concentrazione e contenimento.Qualcuno dice che la mia è la “mente” del romanziere, che immagina tomi su tomi. Conoscendomi, anche in questo caso, sarei capace di creare dal nulla mille e più prosegui di storie per la stessa trama e gli stessi personaggi, trovando un filone comune per ognuna, perdendomi nella palude delle possibilità. Chissà se fra di voi c’è qualcuno che si riconosce in questo vagar di idee… chissà.

Gli strumenti operativi canonici – dal Business Model Canvas (che devo ancora compilare per il mio progetto) al Business Plan (che devo terminare di scrivere) fino al Gantt (che ho in testa ma non in excell) e a tutte le peculiarità del project management– mi ricordano che la creatività e la passione, da sole, non bastano a lavorare bene e ad ottenere risultati. Infondo, per definire i risultati, devo avere bene chiaro in mente i miei obiettivi, i servizi, il target. Dopo, solo dopo, potrò pensare alla poetica del labeling.

Avrei bisogno di parlare con qualcuno di persona, di confrontarmi in maniera schietta e onesta. Qualcuno non solo mosso dall’affetto e dall’amicizia nei miei confronti ma, competente e in grado di mostrarmi tutti i limiti e le carenze di ciò che sto costruendo, prima di metterlo online, prima di accorgermi, strada facendo, di non aver considerato aspetti cruciali presa dalla foga dell’immaginazione e dalla felicità di poter costruire qualcosa di autenticamente mio. Qualcuno con cui condividere quel senso di smarrimento e sfiducia che, talvolta, sbucano all’orizzonte quando tutto mi pare in alto mare, sciocco e non adatto per la mia regione, quando giudico i miei sforzi come infantili o sbagliati. Qualcuno capace di sospendere il suo giudizio personale portandomi a lavorare sulle questioni fondamentali senza trasmettermi ulteriore insicurezza.

Come si fa a capire quando tutto quadra in un progetto? Quando è sostenibile? Che cosa ti dà la certezza che sarà apprezzato o che non sarà ritenuto una emerita cavolata o un’accozzaglia di stili ed influenze, senz’arte né parte?

Annunci

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...