Perché “come un lupo”. Perché “come un malamute”. Perché “passione ragionata”.

bubbles-51675_1280Lavorando al progetto, mi sono spesso chiesta come avrei voluto caratterizzarlo. Che tipo di impronta gli avrei trasmesso, quale stile e linguaggio, quali emozioni e colori; mi sono domandata come imprimergli il mio “marchio di fabbrica”; che peculiarità dare a questo marchio, sempre ammesso ne abbia e siano importanti. Sono una perfetta nessuno, rispetto al mondo degli esperti online di comunicazione. E’ lecito chiedersi se e cosa caratterizzerà e differenzierà il mio “prodotto” rispetto agli altri, sia dal punto di vista della forma, del contenuto, sia dal punto di vista dell’esperienza online e offline. Su quali elementi puntare. Cosa abbandonare. Perché.

In rete esistono milioni di siti di agenzie web e consulenti, che trattano il tema della comunicazione a 360°, i social, i blog. In Friuli Venezia Giulia, a Udine e in provincia, le proposte non mancano e ci sono persone che sanno lavorare davvero bene con gli strumenti online in maniera sicuramente più efficace di me per le specifiche caratteriali e non solo. Avrei qualcosa in più da dire rispetto ai guru riconosciuti dalle community online? No, ovvio. Allora: su cosa puntare? Se non è il cosa, è il come. E se il come non basta, perché mi riconosco tanti limiti, allora bisogna ritornare in quel cosa e scavare più a fondo. Capire. Inventare. Immaginare.

Durante le mie lezioni primaverili e di inizio estate, legate ai temi di web marketing e social media marketing, parlando di storytelling e di costruzione del brand, ho affrontato l’argomento degli archetipi e degli animali totem/simbolo, presi a prestito dai grandi brand internazionali attorno ai quali sono state costruite campagne pubblicitarie di milioni di dollari. Penso alla pantera di Cartier. O ai lupi di Shangri-La, la catena alberghiera esclusiva.

Questo processo riflessivo ha preso inizio proprio durante le lezioni: i miei studenti mi facevano riflettere e gli argomenti che trattavo aprivano in continuazione cassetti, accendendo lampadine. Ho riempito fogli e fogli di appunti al volo, su tutto ciò che avrei voluto “dentro” Wolf Eyes Inside. Ho messo in dubbio persino il nome almeno un miliardo di volte – tutt’ora continuo ad avere molte incertezze – arrivando al punto di scegliere con il cuore, mettendomi alle spalle Google o le info sulle parole chiave più cercate in un dato contesto, periodo, tema.

Sin da subito, il mio dentro mi ha detto tre parole: lupo, alaskan malamute, passione. Poi è stata la volta di: eco, bio, free, friendly. Poi, ancora: salute, benessere, sport. Poi, ancora: rete, incontri, comunità, sorellanza. Ma tornavo sempre punto e a capo, senza dare un’ordine di priorità alle cose da scegliere, fare e imbastire. Cos’avrei voluto vendere? Come mi sarei presentata, con che titolo, con quale delle mie diverse competenze come prioritaria? Come avrei voluto guadagnare dal mio lavoro senza rinunciare all’anima principale di questo blog? Quanto mi stavo allontanando dall’idea folle del centro multi disciplinare di comunicazione e recupero malamute, che avevo in testa? Allo stesso tempo, nella foga della creatività, per combattere un senso di impotenza e il pensiero: ok, bello. Però irrealizzabile. mi sono data delle priorità. Piccoli passi definiti.

Andava bene la passione, andava bene sentirmi viva e perfettamente aderente al mio più intimo e sincero elemento caratterizzante d’anima [che alcuni chiamano daimon, altri chiamano individuo, altri ancora chiamano Sé, a seconda della prospettiva con cui si guarda il tutto]. Non andava bene la bulimia di passione.

Mi era necessario mediare fra forze energetiche e creative dentro di me: passione sì, ma ragionata. Lavorata. Contenuta con la finalità di valorizzarla senza snaturarla o imbrigliarla. Passione ragionata è un ossimoro, che ben rende l’idea, dal mio punto di vista, quel momento esatto in cui bruci di passione per la tua idea di impresa e allo stesso tempo ti imponi di agire con consapevolezza matura, non necessariamente rigida ma, nemmeno immatura e fanciullesca. Ragionare non vuol dire per forza chiudere in maniera statica. Ragionare può essere intrapreso anche come quel processo di smerigliatura del grezzo di un diamante meraviglioso.

Voglio dare questo alle mie future clienti: concretezza nel fuoco. Il vortice creativo deve trovare pace, prima o poi: in questa pace consapevole, all’interno della quale brilla come un tizzone ardente l’amore per la propria impresa, si possono costruire tutte le strade più spettacolari o semplici per darle tangibilità nel reale.

Rispetto alla mia idea, avevo davanti a me tre opzioni:

  1. Abbandonare l’idea folle
  2. Scrivere un romanzo ambientandolo dentro l’idea folle
  3. Partire dalla cosa più semplice (il sito) per realizzare (in piccolo) l’idea folle

Quindi, scartando la prima, mettendo ancora in stand by la seconda, ho optato per la terza e nella terza ho deciso di inserirci, in formato contenuto, gli elementi centrali, cruciali, vitali, di questa idea folle. Navigo, a volte nemmeno a vista, nel mondo dell’immaginario e in questa fantasia, sto cercando di costruire la mia fonte di sostentamento futuro. Per questo, ogni passo mosso, ogni scelta, mi scuote di paure ed insicurezze. Vorrei essere, a volte, una di quei consulenti che non hanno mai dubbi, sanno sempre cosa fare e sanno, soprattutto, presentarsi come incrollabili fonti di successo sempre. Forse è la mia giovane età, forse  è il carattere: non ho certezze, ho esperimenti.

Il lupo e l’alaskan malamute sono diventati, quindi, elementi centrali tanto quanto lo sarà la natura, il bosco, il cerchio, il silenzio. Il lupo è un animale altamente comunicativo e il malamute è un cane lupino pragmatico, in grado di raggiungere esattamente tutto ciò che vuole. Entrambi hanno in comune la capacità di saper ascoltare e stare nel silenzio, nelle vibrazioni, nelle energie. Comunicano quando è necessario, senza superflue perdite di tempo. I loro strumenti vocali, fisici e relazionali sono poderosi e modulati. Sono metafore di ciò che voglio essere in grado di fare, a livello comunicativo, per me e per i miei clienti presenti e futuri. Sono archetipi dai quali voglio trarre insegnamenti. Sono personaggi della mia storia personale, che mi stanno accompagnando nel mio personale processo di individuazione e mi stanno regalando, giorno dopo giorno, libertà interiore.

Scegliendo loro, tutta la matassa si è sbrogliata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...