Concerto d’arpa all’alba al Forte di Osoppo

Mercurio, rilassato, riposa fiducioso durante il concerto d'arpa al Forte di Osoppo.

Il concerto d’arpa all’alba al Forte di Osoppo è stata una decisione impulsiva. Confondendo Osoppo con Interneppo e poi con Ospedaletto, ho inviato varie richieste senza grandi aspettative. Con grandissima sorpresa, una risposta: “Ok, andiamoci!”. Alle 03:20, la sveglia ci ha buttato giù dalle brande. Mercurio, sempre felice di queste sorprese, si è subito attivato per l’avventura. Alle 04:45 il nostro piccolo gruppo ha oltrepassato i reperti storici approdando nella meravigliosa, romantica, terrazza del Forte di Osoppo.

La concertista, Emanuela Battigelli, è un’arpista nata a Gemona del Friuli e diplomata al conservatorio “Tomadini” di Udine: il suo concerto solista è parte del Festival Biele Stele organizzato dall’omonima associazione Biele Stele, di cui l’arpista è direttore artistico. L’associazione, che si ripropone la diffusione della cultura della musica da camera in contesti di valorizzazione territoriale, vanta il patrocinio con i comuni di Osoppo, San Daniele e diverse altre aziende del territorio. La musica classica è importante per me: suonai il pianoforte per quasi dieci anni quand’ero bambina. Gli autori valorizzati da Emanuela Battigelli mi sono cari. Amo senza fine l’esperienza dell’alba in contesti naturali: mi rimette in pace con il mondo.

La passeggiata al forte di Osoppo è a dir poco semplice: gradevole, senza pericoli, con pendenza lieve (per me), molti prati e memorie di guerra con tanti ricordi impressi nella pietra, semplice da raggiungere e dog friendly con il guinzaglio. Su Instagram trovate poche foto con l’hashtag #fortezzaosoppo oppure #fortezzadiosoppo però quelle presenti meritano perché catturano la magia e l’imponenza di questo Forte.

Gli organizzatori dell’evento hanno predisposto persino delle navette per gli anziani e chiunque lo desiderasse e questo in collaborazione con la Protezione Civile: ho apprezzato molto il pensiero. All’arrivo, abbiamo ricevuto un buono per la colazione gratuita nel bar sponsor di zona. Molto carina l’alternativa “bio”, come l’hanno chiamata, al programma stampato: un fagiolo equivaleva a un caffè offerto.

Noi abbiamo preferito un altro bar essendo questo preso d’assalto dalla grande folla. Il bar sponsor dell’evento, inoltre, non accetta i cani all’interno e, per politica mia, non frequento i locali pubblici con queste limitazioni. Nel bar poco distante, dog friendly, non sono potuta entrare all’interno perché, nel tavolino accanto all’ingresso stava facendo colazione la signora con il pastore tedesco maschio incontrato al Forte. Onde evitare problemi di qualsivoglia sorte, ho preferito prenderla alla larga e, complice la bella mattina, ho “fermato” la panca all’opposto, all’esterno. Non mi sentivo sicura di poter passare così vicino a un giovane maschio con Mercurio: è stata una scelta mia e una necessità. Avessi avuto un altro tipo di cane al guinzaglio – la mia Golden femmina che avevo a Roma, per esempio – sarei entrata senza problemi. La proprietaria del bar è stata carinissima con Mercurio portandogli anche i biscottini oltre alle coccole. L’ho apprezzato tanto.

Comunque, davvero tante persone accorse al concerto: non avrei mai e poi mai immaginato tanta affluenza per ascoltare musica classica suonata con l’arpa, concerto il cui inizio (puntuale) era previsto per le 04:45 di mattina! Invece, davvero tantissime persone, di tutte le età. Una splendida scoperta!

Immagine di proprietà dell'Associazione Biele Stele e del Festival Biele Stele. Si ringrazia per la gentile concessione dell'uso delle foto e del nome.
Immagine di proprietà dell’Associazione Biele Stele e del Festival Biele Stele. Si ringrazia per la gentile concessione dell’uso delle foto e del nome.

Con Mercurio, un anno fa visitai il parco dal lato opposto, vicino al maneggio; all’epoca (forse perché pioveva molto), non trovai indicazioni per salire al forte da quel lato. Non so descrivervi la sensazione di pace che ho provato  ieri mattina entrando nel clima ventilato del Forte. L’alba aveva già iniziato il suo viaggio quando noi tutti eravamo in autostrada; sdraiati sul prato curatissimo della terrazza con vista, coccolati dal suono dolce e calmante dell’arpa, alcuni di noi si sono addormentati, altri si sono lasciati avvolgere dal momento.

Io, invece, mi sono sentita rassicurata dalla situazione: come vi dicevo in questo post, ho ancora bisogno di tempo per riprendermi del tutto dall’incidente. In questo contesto, nonostante molti cani maschi presenti e almeno una femmina di sicuro vicina all’estro, c’era una tale quiete e tutto evocava una modalità di comportamento pacata, rispettosa, silenziosa. Persino gli animali ne sono stati influenzati.

Merry, inizialmente su di giri, si è gradualmente calmato comprendendo, a poco a poco, cosa avremmo fatto nelle due ore successive. Seduti sul prato, ha preso “le misure” della situazione, gli ho lasciato scegliere le distanze e le vicinanze con me e con noi e, con calma, si è sdraiato addormentandosi nonostante un altro cane piccolo a pochi metri da lui, un pastore tedesco maschio non eccessivamente lontano e la femmina “interessante”, che gli è passata vicino.

Ritengo fondamentale dargli la possibilità di trovare la sua comodità in una situazione potenzialmente stressante. Il mio istinto protettivo lo avrebbe tenuto a guinzaglio cortissimo, vicino a me, in maniera quasi soffocante. Per me è un’esercizio di respirazione e di fiducia concedergli, invece, la possibilità di gestirsi nel rispetto. Lui aveva ben chiara la mia aspettativa e cosa volevo da lui: ha avuto lo spazio per scegliere come stare, cosa fare per mettere in pratica il comportamento richiesto.

Sapete, al di là del fare la pazzia dell’alzarsi alle tre per ammirare l’alba al forte di Osoppo ascoltando un concerto d’arpa con un programma classico e dolce, ho voluto quest’esperienza per Mercurio. Se non posso vivere con lui una libertà al 100% nella natura in ogni occasione, voglio poter vivere esperienze “normali” insieme a lui. Per esperienze “normali” intendo stare insieme a una comunità di persone, in un luogo circoscritto e con regole,  non agitarsi per la presenza di altri cani. Ma per “normali” intendo anche “a basso voltaggio di energia” ed eccitazione.

I cani devono imparare la calma. Devono imparare a rilassarsi e ad accettare quando il proprio umano decide di fermarsi senza strattonare, andare in stress, uggiolare, abbaiare con insistenza o altro. A Mercurio ho chiesto solo di rilassarsi a tal punto da dormire. Come vedete dalla foto, lo ha fatto mettendosi addirittura a pancia all’aria nonostante tutti gli stimoli intorno a lui.

Ha accettato le carezze dagli sconosciuti e, cosa importante, risultato raggiunto in tre anni, il tempo di permanenza l’ho deciso io, non lui. Purtroppo (o per fortuna) ho a che fare con un malamute: la gerarchia, per un malamute, è importante e sono queste piccole, infinitesime, sottigliezze, che danno il polso del rispetto che l’animale ha di te e di quanto “hai” il tuo cane-ma-non-solo.

Ascoltando il concerto al Forte di Osoppo, guardando Mercurio rilassato, ho pensato:

Il mio compito è amarti, proteggerti e metterti nella condizione di sviluppare le tue doti piuttosto che sostenere i tuoi limiti.

Il mio compito non è punirti, castrarti, negarti, tenerti con le ali tappate. 

Il mio compito è proteggerti e darti quella libertà in grado di trasmetterti fiducia in te senza ledere la tua autostima, senza farti sentire “cattivo” o “sbagliato”. Perché tu mi ami. Perché io ti amo. Anche se sei “solo” un cane.

Soprattutto perché sei il mio cane.

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