Alaskan Malamute in adozione. Dal canile alla tua casa.

ROMA - Sophie, circa 4 anni, misto husky. Storia di abbandono e maltrattamento alle spalle; sta seguendo percorso riabilitativo. Si cerca una famiglia equilibrata, competente e con grande cuore. Per info Germana 334 9173406

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Forse pensate che un cane di razza come l’alaskan malamute non possa andare in adozione. Perché troppo bello, speciale, importante per correre questo rischio. Forse date per scontato che chi lo acquista, dopo aver sborsato dai 1200,00€ in su non sia così disposto a sbarazzarsi di questo tesoro. Invece no. Anche gli alaskan malamute finiscono nei canili, nei rescue e nel passaparola su Facebook; vengono ceduti, rivenduti, regalati, abbandonati esattamente come tutti gli altri cani di questo mondo. Razza o non razza.

Di questo, ne parlai nell’articolo più letto di questo blog: “Siamo adatti per un alaskan malamute?“. Purtroppo, i motivi per lasciarsi alle spalle un animale di questo tipo sono davvero tanti e possono andare dalla superficialità alle esigenze più serie, disperate e strappa cuore. Come sapete, il mio blog ha come obiettivo la condivisione dell’esperienza con un alaskan malamute per informare sulle complessità della vita insieme. La speranza è che la mia voce viva e soggettiva possa sostenere le volontà più consapevoli e scoraggiare chi, per moda o per fuoco momentaneo, sia portato ad acquistare un cane complesso come un malamute.

Come sapete, ho un parere preciso in merito ai “requisiti minimi” per avere un malamute, che vanno in contro tendenza netta, in molti casi, con quanto richiesto da rescue o canili. Il mio primo malamute ha vissuto la sua infanzia in appartamento a Roma senza terrazzo, senza giardino e né io né il mio ex compagno avevamo mai avuto un cane di qualsiasi tipo e men che meno un malamute.

Il mio ex compagno non si è trovato per niente bene con questa razza perché troppo impegnativa; io non so immaginare la mia vita con un altro cane accanto che non sia un malamute. Ora Mercurio vive in una corte senza portone quindi, quando vuole stare fuori, ha il box oppure è legato al guinzaglione: è un cane sano, a cui garantisco uscite costanti (dalle 2 alle 5 al giorno) e continue, escursioni settimanali in luoghi stimolanti, dalla montagna al mare. Il mio blog ne è testimone, con le sue foto e i suoi racconti. Tutto dipende dal tipo di persona che prende un malamute e da quanto è stato informato sul tipo di vita che si fa con questo cane, ben oltre lo sleddog, le expo e i raduni di razza.

Fondamentale, totale, indiscutibile, imprescindibile importanza la ricerca di persone sane di mente, consapevoli, responsabili e seriamente, profondamente convinte di voler cambiare la loro vita per un alaskan malamute.

Adottare un alaskan malamute è un impegno serio e penso sia sufficiente dire questo per dire tutto. Non è un Golden, non è un collie, non è un rottweiler, non è un pastore tedesco e non è nemmeno un husky: sappiatelo. E’ un malamute, ha una dignità, un’intelligenza e dei bisogni specifici verso i quali avete il dovere di branco di prestare ascolto, orecchio e azione concreta.

I bisogni di cui parlo sono: essere strettamente, costantemente, giornalmente inseriti nel branco-famiglia, MAI esclusi, mai relegati ad addobbo del giardino, mai lasciati estranei, sempre in relazione con voi, sempre al vostro fianco. Il branco è l’elemento più importante per loro: toglietegli il calore del branco e gli farete il male più male più male in assoluto. I malamute hanno un cuore e delle specifiche esigenze emotive, che non possono essere ignorate per nessun motivo, in nessun caso, per nessun periodo momentaneo. Loro hanno bisogno di calore, famiglia, gerarchia, rispetto, condivisione ed essere parte della vostra vita. Non sono cani-oggetto.

Fateli entrare in casa, date loro il permesso di accoccolarsi al vostro fianco, di seguirvi nelle vostre esperienze; accettate le loro leccate, le musate, le zampe sulle spalle quando si tratta di accoglienza. Non sarete più in grado di vivere senza la loro coda scodinzolante e festosa, che vi accoglie. Tornerete a casa dal lavoro solo per sentirvi rinascere con questo scodinzolio.

I malamute hanno bisogno di socializzazione con tutti gli animali possibili e tutte le sfide immaginabili, anche quelle di cui voi avete più paura: lasciate perdere i pregiudizi. Lasciateli perdere del tutto. Si può fare tutto: ci sono malamute che sono cresciuti con gatti, cavalli, oche, tartarughe, pesci e via dicendo. Fate conoscere loro più stimoli di vita possibili. Non lasciateli, non dategli il permesso di vivere nella paura del prossimo, sia esso animale o umano.

Il mio malamute va d’accordo anche con i maschi, purché ci siano delle condizioni specifiche quindi non giustificate la vostra pigrizia nel non voler seguire il vostro cane nella socializzazione con i: “ma lui ha paura!”, “ma lui ringhia!”. No, la paura è la vostra e la pigrizia, l’assenza di risultato è solo e soltanto il vostro. Il malamute, di base, è perfetto da solo. Voi siete l’ago della bilancia affinché questa sua perfezione possa essere inserita nella società, nella famiglia e nelle relazioni con la vita in tutte le sue forme. Voi e nessun altro: per questo è difficile. 

Alzatevi e lavorate con lui con la tenacia di una madre e di un padre che, per amore, sono disposti a buttar giù qualsiasi muro pur di rendere intensamente, intrinsecamente libero il loro cane. Che non è più solo un cane.. ma è una parte dell’amore che contengono nel loro cuore. Un amore vivo e totale. Per questo avete il dovere morale, oggettivo, di lavorare ogni giorno per questa libertà inserita nella società.

Un malamute è una creatura primordiale forte e delicata e, per carità, voi potrete anche essere senza esperienza malamute ma abbiate almeno la buona volontà e l’umiltà di farvi aiutare da più campane e da più persone. Abbiate tenacia, amore infinito, voglia di fare movimento, voglia di vivere: adottare un malamute adulto sarà la più grande benedizione di Dio nella vostra vita.

In lingua inglese esiste un ebook scritto da un neofita, che ha adottato un malamute adulto proveniente da allevamento, con sola esperienza di expo:  come questa creatura gli ha cambiato la vita è straordinario da leggere. Spiana la strada alle potenzialità: bisogna essere le “persone giuste” e questo vuol dire solo avere voglia, tempo, spazio interiore per mettersi a confronto con la natura.

Adottare un alaskan malamute adulto è una sfida, che auguro ad ognuno di voi perché non esiste niente, al mondo, di più ricco quanto il confronto con questo animale spirituale.

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9 Comments

  1. Ho adottato un alaskan malamute maschio di 4 anni oggi al età di quasi 13 anni ci ha “lasciato” è un cane meraviglioso ci manca tantissimo e spero che troverò un suo simile da aver come amico, consiglio questa razza ,certo è grosso e poi ci borbotta per uscire a fare il giro e fa buche in giardino e non parliamo del pelo ma sono sicuro che questo passerà in secondo ordine rispetto a vivere in sua compagnia …,….

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  2. Caro Luigi, grazie e benvenuto nel mio sito! Condivido il tuo pensiero e, ti dirò, tutte queste cose che citi le vivo anche io ma è vero che passano in secondo piano. Anzi, se non ci fossero, non sarebbe più “lui”….Un caro saluto!

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