Definire la strategia: quando una piccola impresa innova

 

Definire la strategia di innovazione è, forse, uno degli aspetti più delicati del processo. Gli ambiti da considerare sono innumerevoli e toccano aspetti economici, relazionali, strutturali, comunicativi, gestionali e istituzionali. Innovare è come scuotersi dal proprio mantello le vecchie abitudini, pulire gli occhiali e guardare il mondo accorgendosi dei nuovi colori. Scegliere cosa sperimentare e cosa creare dal nuovo perché una folgorazione ci dice che quella è la strada giusta.

Sono stata chiamata da una piccola impresa friulana sita nella zona pedemontana per un ciclo di formazione social al personale interno. Ben presto, la necessità di una strategia di comunicazione improntata su obiettivi chiari si è resa palese.

Ancor prima dell’apprendimento delle tecniche per l’utilizzo ottimale degli strumenti di marketing online, ho puntato sulla comprensione della realtà aziendale e territoriale.

Conoscere per capire,

capire per pianificare,

pianificare per innovare.

L’azienda si trova nel bel mezzo di un processo innovativo, nel quale ristrutturazione logistica, acquisto nuovi macchinari, lancio nuovi servizi di nicchia, ridefinizione della brand identity e pianificazione annuale delle attività si intersecano in un progetto creativo – visual, social e di servizi all’utente – davvero stimolante sotto tutti i punti di vista.

Per le potenzialità, per le competenze professionali, relazionali e territoriali presenti nel team di lavoro, gli obiettivi aziendali, grazie a immaginazione, fantasia e tecnica, plasmano un linguaggio accessibile al target di riferimento, diversificando e personalizzando lo stile comunicativo per macro segmenti d’area. Le azioni virali online e offline possono essere incluse perché c’è terreno fertile per successi garantiti.

In questo breve ciclo di incontri, mi sono concentrata sulla consapevolezza aziendale, ascoltando tutti i componenti del team di lavoro con le loro prerogative specifiche. Li ho sostenuti nell’identificazione di criticità e potenzialità, obiettivi sul breve, medio e lungo periodo. Abbiamo lavorato sul focus del loro progetto e, sulla base di queste informazioni, abbiamo iniziato a costruire un Gantt basilare per le attività di comunicazione online per i successivi dodici mesi.

Cosa ti può essere udite da tutto ciò? Semplice:

  • Per innovare hai bisogno della forza del tuo brand

  • Per innovare hai bisogno di guardare nei buchi neri e sotto il tappeto, nei cassetti dimenticati e nel cestino delle e-mail

  • Per innovare hai bisogno di formazione e fantasia.

Mi piace lavorare con queste realtà: dinamismo creativo, competenze specifiche dei nativi digitali, volontà di sperimentare unita alla consapevolezza della formazione oculata, posano le basi per un lavoro impegnativo con larghi margini di riuscita positiva. E’ bello quando il cliente riesce a percepire le potenzialità della comunicazione moderna, con le sue sfaccettature.

Innovare la strategia di una piccola impresa pedemontana puntando sulla definizione di una comunicazione sostenibile per l’azienda consente di indirizzare gli sforzi e le disponibilità fino al punto entro il quale il cliente può sostenere, con risultato positivo, lo sforzo e l’impegno.

Dedicare tempo in più per la comunicazione efficace online e offline, tempo in più rispetto al canonico orario di lavoro, è una scelta, che cambia l’assetto aziendale nella misura in cui tutto il gruppo ci crede ed è disposto a investire il proprio sacrificio nella crescita dell’azienda per cui lavora.

Resta evidente che prima di “spingere” con la comunicazione, l’azienda si dovrebbe chiedere fino a che punto può sostenere un aumento di lavoro. Perché la comunicazione porta lavoro.

In questo caso, per esempio, sono emersi dei problemi legati ai tempi di consegna, alla definizione dei ruoli, alla pianificazione giornaliera degli incarichi e dell’operatività, alla risoluzione rapida di richieste improvvise. Se questi specifici problemi non verranno risolti prima dell’avvio di una comunicazione massiva più spinta, il rischio di recensioni negative aumenterebbe con l’incremento di visibilità in rete e reputazione con falle.

Nel marketing online, ogni azione è collegata: il flusso di informazioni, emozioni, call to action finalizzate all’acquisto o alla partecipazione attiva sono collegate fra loro da dinamiche di relazione e flussi a cascata, che influenzano tutto il processo.

Per questo non è sufficiente “aprire Facebook” per avere un immediato ritorno dell’investimento, un posizionamento, un incremento di fatturato e uno sviluppo di community favorevole. Tutto, nell’azienda, può essere armonia. L’armonia crea risultato.

Come professionista, lavoro molto sulla consapevolezza di quest’armonia in costruzione. In particolare quando si parla di definire una strategia di comunicazione per una PMI in via di sviluppo, con potenzialità e risorse umane di grande valore creativo.

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