Social media marketing a Udine: la formazione secondo me

Carolina Venturini docente social media marketing web marketing a Udine

 Carolina Venturini docente social media marketing web marketing a UdineEssere docente in social media marketing e web marketing a Udine mi sta offrendo l’importante occasione di sperimentare approcci di apprendimento per l’adulto, che nel 2014, anno d’inizio della mia attività di formatore, nemmeno prendevo in considerazione.

Il mio obiettivo, nei corsi base, è rendere consapevoli i miei studenti (ma anche le aziende nelle quali vengo chiamata per formazioni spot-on in house) del lavoro antecedente l’apertura dei canali social e il successivo approccio al content marketing, content management e storytelling, approccio di tipo consapevole, aderente al target, strategico e rendicontabile.

Seminati i primi concetti di marketing online e comunicazione digitale, procedo con esercitazioni e laboratori pratici finalizzati all’apprendimento sul campo delle dinamiche dei social e dei contenuti per il web. Le parole chiave, per esempio, sono un concetto e uno strumento sul quale lavoro molto quando si parla di testi e materiale per il web, in tutte le sue forme.

Voglio che i miei studenti, usciti dai corsi nei quali insegno, siano quanto meno consapevoli del processo complesso e creativo, che porta un brand – quale esso sia – a posizionarsi nelle conversazioni online. Chiedo loro attenzione alle finalità delle loro comunicazioni e, soprattutto, li sostengo nell’acquisizione del metodo per la pianificazione strategica ed editoriale finalizzata all’adempimento della strategia individuata. Dico sempre loro: siate consapevoli della realtà di partenza, dell’obiettivo a cui tendete, delle persone a cui vi rivolgete e dei passaggi attraverso i quali raggiungerete la meta finale del vostro viaggio. Facebook, da solo, non genera R.O.I.. E’ il come viene utilizzato, che fa la differenza.

La mia professione di content manager è variegata: dalla consulenza alla collaborazione alla docenza, sono sia studente che docente, sia collaboratore esterno sia cliente. Sperimento il web da più angolazioni e lo ripropongo in classe. Mi piace portare i miei casi di studio e gli errori o difficoltà, che ho sperimentato cercando di mostrare quale avrebbe potuto essere una strada migliore, più efficace, per risolvere il problema. Non mi piace presentarmi come “guru”: non lo sono e non lo sarò mai, non mi interessa. Sono, piuttosto, una lavoratrice online, che sperimenta nuove sfide e si confronta giornalmente con tanti stimoli diversi, i quali richiedono tutti, contemporaneamente, la miglior risposta possibile.

Ai miei ragazzi desidero trasmettere l’importanza dell’imparare facendo, oltre che l’imparare studiando e, l’utilità degli errori, siano essi di tipo pratico, metodologico o relazionale, nella fase junior della propria professione. La fase junior è immaginata a posta per farsi le ossa. In un mondo come il web, in un ambito come il marketing, questa fase è quanto di più importante esista per un professionista, che vuole davvero definirsi, essere e lavorare come tale sul lungo periodo, creando valore aggiunto con risultati tangibili. Il 2016 sarà il mio ultimo anno da junior: 3 anni di partita iva  mi hanno davvero insegnato molto.

Nessuno nasce imparato, si dice: tanto vale mettere in conto la possibilità di commettere qualche errore sapendo che sarà il nostro migliore maestro professionale e di vita.

Di recente, ho deciso di ampliare la mia proposta formativa offrendo stimoli di tipo pratico e teorico in aggiunta alle basi sul social media marketing e WordPress. Per me, social, sito, newsletter e tutte le altre opportunità di comunicazione online, sono strumenti. Non sono la strategia. Non sono il progetto. Sono mezzi. I social network e il social media marketing sono l’ultimo tassello di un percorso di individuazione, che ogni protagonista della propria rinascita online dovrebbe considerare dopo aver speso del tempo per definire obiettivi, temi, strategia. All’inizio anche io agivo con la stessa logica dei miei studenti. “Apriamo Facebook!“.

Facebook è uno dei tanti social a disposizione, non l’unico, non necessariamente il più idoneo, non per forza la garanzia. Certo, (quasi) tutti sono su Facebook. Certo, gli strumenti di advertising sono portentosi. Ma che tipo di risultati pensiamo di ottenere se non siamo nemmeno consapevoli di cosa vogliamo raggiungere mediante comunicazione mirata?

Ho scelto di far comprendere ai miei strumenti la complessità della progettazione relativa la comunicazione e il marketing per profit o non profit. Li ho spinti verso una visione d’insieme più complessa ed articolata rispetto la scelta semplice del cosa scrivere su Facebook. Il mio veicolo principale d’apprendimento è il laboratorio: ho sempre pensato che l’adulto, per apprendere, deve poter sentire l’utilità dei contenuti nella sua pratica quotidiana, spendendo le nozioni per far grandi i suoi progetti.

Prima di scegliere l’oggetto, va compreso il soggetto (il brand, il problema, l’obiettivo, le disponibilità, le resistenze). Senza questo passaggio, ho potuto constatare di persona quanto qualsiasi social network a disposizione non riesca a produrre, sul lungo periodo, nessun risultato consolidato, ripetibile, fidelizzando.

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