L’alba a Brussa: giù dalle brande alle 4 di mattina. Due malamute, due amiche e due zaini ricolmi di caffè, cornetti al cioccolato e tisane detox. Il tutto in una Getz con 11 anni sulle spalle.

Questa, l’avventura con la seconda amica pazza, quella del mare e dei campi, che ha deciso di festeggiare l’inizio della mia nuova vita familiare portandomi a far mattina al mare. No, non mi sto per sposare. Sono felice come una sposa pur senza esserlo e, in un certo qual modo, questa follia l’ho vissuta come fosse il mio “addio al nubilato“, pur non essendo nulla di ciò. Sta cambiando tutto, per me. In fretta, in maniera inaspettata. Positiva.

Notte che diventa alba, onde e salsedine, malamute felici, liberi e colazione nel vento. Mancavano solo due cose: il silenzio e il block notes per scrivere. Sì, perché abbiamo intasato la battigia di chiacchiere e risate e, al posto della creatività scrittoria, il gioco con i nostri cagnoloni ha avuto la meglio. Brussa di notte è un mix fra paura e fascino. Silenzio, boschetti, un parcheggio la cui nomea al buio extra hot travalica i confini regionali [e che noi abbiamo trovato fortunatamente deserto].

La verità è che questo genere d’avventure piacciono molto al mio cane e mi fanno sentire viva, felice e profondamente in sintonia con la natura.

cimano tagliamento

Il tardo pomeriggio precedente, invece, con la nostra compagnia di lupe, abbiamo raggiunto e superato i nostri 10.000 passi giornalieri oltrepassando quota 14.000 sul Tagliamento, entrata Cimano, lato sinistro subito dopo il ponte. Mi piace da impazzire questo modo di fare sport all’aria aperta. Non so se voi considerate le uscite con i cani uno sport in senso lato ma vi garantisco che fare tutti i giorni un minimo di 7 km a piedi, su terreni più o meno poco agevoli, si fa sentire nelle gambe, a fine giornata.

Non conoscevo queste entrate raggiungibili da Majano seguendo direzione Forgaria. Sono assolutamente innamorata di questi luoghi pregni di selvaticità, silenzio, tappezzati di crocus viola e bianchi, sterpaglia e acqua indomita. Quando scopro questi lati sconosciuti della mia terra, mi nasce spontaneo il pensiero ultra campanilista: esiste una terra più bella? Ovviamente esiste ma, nell’estasi dell’incanto immacolato, non abbordato dai turisti, è presente solo l’amore semplice, banale, puro, per una terra dalle mille opportunità di benessere nella sua semplicità nascosta.

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