Ippovia da Basaldella e Biotopo del Lavia: il paradiso dei cani

ippovia

Ecco un luogo da vivere con il proprio cane nordico: l‘ippovia da Basaldella, Tavagnacco con diramazioni nel Biotopo Prati del Lavia e circuito Bonavilla (SP60). Specifico [anche se non è necessario]: lasciando la strada principale [territorio dei “cani normali”].

Zona di caccia MA divieto di pascolo per le pecore in diverse zone sull’ippovia: peccato il divieto non sia rispettato dalla transumanza, in particolare fra Colloredo di Prato e Pasian di Prato. Selvaggina a disposizione dei nordici cacciatori: fagiani e lepri come se piovesse. Spazio utile per corse a perdifiato. Non vi posso dire i sentieri interni perché non ho punti di riferimento da comunicarvi: prati, campi, boscaglia, vegetazione sparsa.

Tratti di ippovia tra Basaldella e Tavagnacco

Da Campoformido verso Basaldella direzione tiro al volo, ex entrata in tangenziale est, ciclabile perimetrale la zona miliatare. Potete scegliere se parcheggiare subito dopo il cartello di fine Campoformido, sulla sx venendo da Basiliano oppure proseguire fino allo spiazzo frontale e laterale il cimitero di Basaldella.

In ambo i casi, i sentieri di campagna che partono sono abbondanti. La strada frontale al cimitero, essendo attaccata al centro abitato, è notevolmente più frequentata da auto, bici, trattori, motocross, cani, runner, bambini, anziani, nordic walker, cavalli. Le stradine interne, soprattutto addentrandosi verso i capanni di caccia e il tiro al volo, sono generalmente isolate e non frequentate. Quando diluvia o il tempo è terribilmente umido e brutto, il luogo è totalmente deserto quindi, se avete un cane tipo il mio, è il paradiso. Tanto se avete un cane tipo il mio non vi spaventa il fango, la pioggia, le giacche cerate e tutto il resto. Ci siete abituati.

Il percorso tradizionale, “ufficiale”, va da Basaldella a Carpeneto e, senza fare digressioni, seguendo la via principale, si possono percorrere 5 km. Carpeneto è zona rurale, agricola: se volete continuare a camminare o fare sport all’aria aperta e conoscete la zona, non vi mancheranno occasioni per proseguire il percorso. ippovia basaldella cani

La zona dell’ippovia di Pagnacco e Tavagnacco non la conoscevo. Cioè, sapevo della sua esistenza ma non avevo mai trovato l’entrata. Perché sbagliavo direzione, ovviamente. Invece, una cara amica mi ha portato e ho capito d’aver avuto l’accesso a portata di mano… soprattutto quando lavoravo in zona Feletto Umberto.

Quindi, in sostanza: tangenziale direzione Tarvisio, uscita Pagnacco o Feletto Umberto. Se volete raggiungere Tavagnacco, proseguite oltre la rotonda, mantenendovi con la tangenziale sulla destra, suprate il distributore di benzina e proseguite per Tavagnacco. Entrate e proseguite oltre la chiesa fino a girare a sx alla rotonda. Pochi metri più avanti, le diramazioni dell’ippovia vengono segnalate sia a dx, sia a sx.

Abbiamo preso quella sulla dx, parcheggiando nel primo spiazzo disponibile sulla strada. Abbiamo percorso un breve tratto a piedi sulla carreggiata senza marciapiede e trafficata e ci siamo inoltrate nell’ippovia seguendo, per circa 300 metri, il sentiero ghiaioso. Poi, ovviamente, trovandoci il Cormor sulla sinistra senz’acqua, abbiamo deciso di scavallare e lasciare liberi i cani oltre il fiume. CHE PARADISO!!!

Bosco in salita, ruscelli confluenti nel Cormor secchi, pratoni collinari d’un verde smeraldo, ci hanno portate dritte dritte al confine con l’autostrada direzione Tarvisio.

I cartelli dicono divieto pastorizio ma… non ci metterei la mano sul fuoco. Tantissima selvaggina: Mercurio era assolutamente impazzito di gioia e, in preda al seguir piste, si è effettivamente preso diverse libertà spaziali ma… come potevo dargli torto? C’erano burroni o faglie ricoperte da boscaglia: un richiamo troppo succulento per uno che ama gli anfratti selvaggi. Se fossi più agile, lo seguirei, naso a terra, a cercar indizi di caprioli, forse cinghiali, sicuramente lepri, fagiani.

ippovia tavagnacco cani

Biotopo Prati del Lavia, Riserva di caccia di Basiliano (tra Blessano, San Marco, Mereto di Tomba)

Condivido queste informazioni CONTRO i miei interessi. Tra canari si dice che quando si trova un posto ignorato dal mondo, bisognerebbe tenerlo stra segreto sennò la gente ci va e si perde l’idillio. Il ché è assolutamente vero ma… è vero anche che in Friuli Venezia Giulia ci sono ancora troppi cani chiusi, relegati, nei cortili: se l’accesso a informazioni specifiche sul dove portare i cani in passeggiata, in sicurezza, riuscisse a scalfire la cultura del cane come strumento di guardia e basta, sarebbe solo positivo.

Biotopo Prati del Lavia – Accesso da Coloredo e da Pasian di Prato oltre l’accampamento degli zingari e la chiesa di Geova [lo so…. lo so….] . Percorso tradizionale lungo circa 5 km in circuito. Diramazioni nei campi a vostra discrezione. Riserva di caccia e divieto pastorizio: qui, in effetti, le pecore non le ho mai trovate [fino ad oggi]. Acqua sì ma non ogni giorno. Dovrebbe essere la Ledra, che passa però la scovate infilandovi nella boscaglia centrale: ad occhio nudo non la vedete. La scoprite esplorando il territorio con il vostro cane.

Riserva di caccia di Basiliano – Accesso dal cimitero di Blessano, seguendo la via di campagna principale e, successivamente, imboccando a piedi o in bici [o con pic up] , la diramazione sulla destra fino a raggiungere la strada parallela a quella dove avete parcheggiato vicino al cimitero. Sono circa 2 km, forse anche meno. Attraversate e da lì partono altri 7-8 km di campi in circuito. Sappiate che ci sono tante lepri e che le strade, che portano agli altri paesi, non sono così distanti: se il vostro cane si allontana parecchio, forse non è il luogo più adatto.

Portavo Mercurio a correre ma lo lasciavo libero con molta ansia proprio per la vicinanza alla strada e l’alta concentrazione di lepri. Se volete allenare il cane con la bicicletta.. anche qui non è il massimo: sassi appuntiti e piuttosto difficoltosi da vivere in corsa, tanto per l’umano quanto per il cane. Mercurio si è tagliato i polpastrelli qualche volta con i sassi affilati… fate voi. Se avete cane che vi sta vicino ed è indifferente alla selvaggina, allora andate tranquilli. Zero acqua: non ci sono canali di irrigazione. D’estate dovete portarvi dietro le scorte.

riserva di caccia basiliano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...