Europrogettazione a Firenze e cambiamenti per questo blog

 

Inauguro questa nuova esperienza del sito con un’occasione formativa e professionale, che ho seguito di recente, in parte accompagnata dal mio alaskan malamute, Mercurio.

Un master in europrogettazione, organizzato a Firenze, a cui ho deciso di partecipare perché motivata nell’evoluzione della mia carriera e professionalità. Amo le sfide creative profondamente legate alla competenza tecnica, progettuale e strategica.

Nei cinque giorni di corso non ho potuto portare con me Mercurio [anche se chiesi il permesso… tentar non costa nulla. Al massimo, si riceve un no]. Ciò nonostante, il mio malamute mi ha ispirato durante le esercitazioni e nei lunghi viaggi in treno, momento ideale per immaginare un futuro diverso per questo blog.

Chi mi segue su Facebook sa che sto preparando un business plan per un progetto personale, comprendente le arti comunicative, l’escursionismo e gli alaskan malamute, che presenterò il 21 dicembre a un ente regionale con la speranza di poter ottenere sostegno nel proseguo della mia formazione professionale e, perché no? , aiuto concreto nel realizzare il mio folle sogno.

Ecco come e perché il master in europrogettazione si inserisce in questo investimento di ideali e competenze: voglio essere autonoma nel sostenere la mia idea di impresa [e impresa futura… oppure onlus] dal punto di vista markettaro e di raccolta fondi, ovunque essi si trovino… Europa inclusa, quindi. Ad oggi non vi so dire se poi, alla fine di questo percorso, avrò costruito quello che sto inserendo nel BP. Lo scopriremo solo vivendo.

Nei lunghi viaggi in treno, l’idea folle, come amo chiamarla io, si è scomposta in piccolissime parti e si è armonizzata in passaggi, illuminazioni, sensazioni, suggestioni, che sono diventate la certezza di poter iniziare da questo blog applicando, però, una considerevole virata e modifica al piano editoriale pur mantenendo intatta la parte esperienziale e narrativa delle mie avventure montane con Mercurio, sia in Friuli Venezia Giulia, sia in Italia.

Sto progettando un ampliamento dei contenuti, con l’intento di diversificarli, intensificarli e svilupparli proponendo argomenti nuovi, in grado di garantire un più ampio respiro al tema portante di questo sito: la natura e la relazione uomo-cane. Il tutto, sotto l’egida delle mie tre parole chiave, che regolano la mia bussola d’orientamento lavorativo: natura, management, comunicazione.

In questo momento ho a disposizione 1/4 della prima, 1/100 della seconda e 1/2 della terza e questo significa grande necessità di formazione, umiltà, confronto e gavetta ancora per i prossimi due anni.

Questa riflessione mi ha portato a immaginare 4 nuove sezioni, che inserirò nei prossimi mesi, in calce alla voce di menù “Il mio lavoro“.

  • Esperienze: tutto ciò che seguirò, creerò, sosterrò relativamente i temi del social media marketing, del fundraising, del project management, del team building e dell’europrogettazione legati alla natura e agli alaskan malamute
  • Errori: detto in lingua friulana….. tutte le mie cappellate, che mi hanno permesso, mi permettono e mi permetteranno di essere una professionista coi fiocchi capace di fare tesoro delle proprie cadute. Dalle mie parti si dice: chi fa, sbaglia. Chi non fa, non sbaglia. E io faccio. Tanto.
  • Opinioni: toglietemi tutto ma non la parte diaristica, soggettiva e intimista della mia scrittura. Siccome il blog è mio, di tanto in tanto condividerò qualche opinione personale su tutti gli argomenti, che vi ho elencato in questo post [alaskan malamute, marketing, comunicazione, fundraising, management, Friuli Venezia Giulia]
  • Moleskine: dovendo dare un taglio netto con le cattive abitudini del passato [censura scrittoria], per migliorare la mia vita ed essere una persona più felice e realizzata, voglio dare spazio alla scrittura creativa. Per me significa mantenere in equilibrio la mia vita: sono serena se posso scrivere. Condividerò con voi i racconti di Valtari, il malamute protagonista del mio romanzo in via di scrittura e vi farò conoscere i miei primi scritti oppure i racconti, che vinsero dei premi letterari in passato. La scrittura è come il sesso: ci vuole tempo. Non mettetemi fretta e non aspettatevi pubblicazioni serrate. Scrivo quando ho l’ispirazione, pubblico quando l’ansia da prestazione è assente, mi relaziono con voi quando desidero arricchirmi con il confronto con voi.

Che ne dite? Vi piace l’idea? Partiamo!

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