brancofelice

Tre malamute, tre donne, quattro giorni insieme full time a casa mia, nel mio Friuli. Se questa non è felicità, poco ci manca! Due maschi e una femmina, tutti della stessa età, tutti liberi di incontrarsi, conoscersi, litigare, ritrovarsi, aggiustarsi e fare branco solido. Un sogno realizzato!

Il Club delle Donne che scalano la montagna con i lupi si è ampliato. E’ sempre un’emozione partire all’avventura con donne e lupi. C’è così coraggio e inventiva, libertà dai canoni, dai programmi, dalle convenzioni!

Abbiamo avuto la rara occasione di studiare le dinamiche di branco da vicino pur avendo la facilitazione di rapportarci con tre soggetti equilibrati, due dei quali sterilizzati: l’altro maschio e la femmina. Questo ha stemperato rivalità di tipo sessuale e ha definito chiaramente la gerarchia nei primi secondi di incontro: Mercurio era il capo, Aika il beta e Miut l’omega. Guardarli stare insieme è stato come rileggere libri sui lupi e sul loro comportamento comunicativo e relazionale.

Merry, Aika e Miut si sono conosciuti a Pesaro, al Malamute Day, l’anno scorso. Ho avuto la sensazione che Merry e Miut si siano riconosciuti nonostante il tempo: da allora, questa è la prima volta che si incontrano “di persona”. Aika, invece, ha avuto più occasioni di giocare con Merry.

Aika ha cercato sempre, in tutti i modi, di scavalcare Mercurio. Miut ha cercato di scavalcare Aika tre volte in quattro giorni. Mercurio gestiva i permessi del branco lasciando libertà e supervisionando i conflitti fra Aika e Miut. Qualche volta ha rimesso a posto molto duramente Aika facendosi sentire con Il Ringhio. Non quello d’ordinanza… così, tanto per gradire, nelle dispute sciocche. Quello di livello elevato, d’avvertimento importante.malamutes

Aika, Merry e Miut si sono coalizzati insieme e sono “partiti”, per quanto al guinzaglio, per difendersi e rimettere al posto cani poco saggi. Non ci sono mai stati danni o incontri di zanne, ma ritualità, vocalizzi, ululati e sì… anche qualche sbraito oltre al pelo drizzato sulla schiena. Gli alaskan malamute hanno davvero un senso fortissimo del branco: sembrava di muoversi insieme come un’onda energetica. Far coabitare tre malamute in una casa in corte senza giardino di sfogo, con spazi limitati, senza creare occasioni di rissa, è stata un’esperienza che ci ha insegnato molto.

La quattro giorni malamute, con due di pioggia e due di sole, ci ha visto esplorare il Friuli Venezia Giulia con i cani liberi nella maggior parte delle volte. Appuntamento al casello e colazione pic nic nei campi in zona Latisana – Ronchi. Detto così, pare romantico: vi starete già immaginando la classica coperta a scacchi rossa e bianca, il cestino in vimini, la torta della nonna o la torta paradiso, posate e chincaglierie in stile shabby e tre dolci donzelle dai capelli fluttuanti camminare a piedi nudi nei prati, mangiando brioches lievitate e preparate a mano con confettura di albicocche appena colte.

La “lieve” verità è un pochino diversa. Non serve commentare… giusto? Noi siamo e abbiamo malamute. Quindi cose ruspanti sono all’ordine del giorno.

miutfango

Insomma, questi bestioni hanno trovato un canale di irrigazione pieno di melma, fango e acqua putrida varia e, siccome faceva caldo ed erano sciolti, si sono fiondati a fare cure termali, corse a perdifiato e lotta a corpo libero, che nemmeno il wrestling potrebbe tener testa. Il tutto condito da fughe rocambolesche, contribuendo alla falciatura di alcune parti dei filari di frumento; vogliamo parlare delle sgrullate epiche sui nostri pantaloni e momenti d’affetto con zampe sulle nostre spalle per rubarci la colazione, che effettivamente abbiamo fatto… ma in piedi? 😀 Quindi, stabilito che si erano mimetizzati a sufficienza, li abbiamo caricati nelle nostre auto-malamute così com’erano e li abbiamo parcheggiati direttamente sulla sponda del Tagliamento in zona Morsano al Tagliamento: come per magia, nel giro di qualche nuotata, tutto il zozzume si è disciolto.

Non paghe, le nostre care bestiole, trovando estremamente invitante la sabbiolina, hanno deciso di ridarsele di santa ragione, panandosi a vicenda schiacciati a terra, fra morsi, ringhi, sberleffi e giochi da orsi-malamute quali sono. Non spaventatevi: non si stavano azzuffando. Stavano solo giocando alla loro maniera… pesante, fisica, da lottatori sumo. Ma stavano solo giocando 😀 e nuotando.

I giorni a seguire, abbiamo continuato ad esplorare molte entrate al Tagliamento arrivando fra Venzone e Tolmezzo. Non solo: in questi giorni, in Friuli Venezia Giulia si sono celebrati i 55° anni della Pattuglia Acrobatica e noi abbiamo visto lo spettacolo, tra un temporale e l’altro, direttamente dai campi limitrofi a Codroipo, con i cani sciolti. Dovendo fare lo slaloom fra la pioggia, ci siamo dedicate all’esplorazione dei campi di zona e abbiamo approfittato per chiacchierare e rinsaldare il legame fra noi amiche.

Un breve giro al centro commerciale Città Fiera, una passeggiata al Parco del Cormor di Udine e serate in pieno stile scozzese, con i malamute al seguito.

Un rapido raid in Val Venzonassa ha completato il cerchio delle attività malamute in Friuli Venezia Giuliamerrino

Il mio Merry ha vissuto un’estate incredibile: prima il viaggio in Toscana, ora il week end lungo con i suoi amici malamute… può dirsi fortunato! Sono fortunata io per tutto ciò che mi insegna e trasmette. Lo amo tanto.

2 thoughts on “Malamute Invasion: un branco felice”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *