Il nostro primo Natale insieme

merry_christmas

Merry ha due anni, ma questo sarà il nostro primo Natale insieme. L’anno scorso è stato tragico. Trenitalia ci ha impedito di passarlo insieme. Un controllore dell’intercity notte Udine-Roma non ci ha permesso di salire nonostante i biglietti comprati, i vaccini in regola, il cane con la museruola pronta per essere indossata. Il biglietto lo acquistai presentandomi alla biglietteria di Udine diverso tempo prima del viaggio effettivo, portandomi dietro il mio cane, che ho mostrato al bigliettaio per fargli capire di che cosa stavamo parlando.

Il motivo per cui mi è stato impedito di usufruire di un servizio pubblico, nonostante il biglietto regolarmente acquistato e obliterato e il cane in regola in tutto? L’Alaskan Malamute è grosso e il controllore non voleva problemi con le lagne degli altri passeggeri (eventuali perché, sino a quel momento, nessuno s’era infastidito dalla sua presenza e dal fatto che avrebbe viaggiato in treno). Così, dopo averlo significativamente insultato davanti a tutti (cosa che non ho mai fatto prima in vita mia: ero fuori di me dalla rabbia), ho preso il mio cane e me ne sono tornata a casa, portandolo dai miei genitori, prendendo il treno successivo per Roma senza di lui.

Nessuno mi ha difeso, né la polfer presente, né i viaggiatori. Nonostante avessi i biglietti in mano (nei quali c’era scritto chi aveva emesso i titoli di viaggio ovvero la biglietteria di Udine), il libretto sanitario del cane in mano, il foglio con l’antirabbica mostrato, la museruola sventolante davanti agli occhi del controllore, i sacchettini igienici attaccati alla borsa.

Passare il Natale senza Merry è stato molto doloroso e un grande sacrificio, che ho accettato di fare per non venir meno a degli impegni importanti nella capitale. Non è servito a molto, ma tutto sommato è andata bene così.

Merry, ad oggi, è il primo su (quasi) tutto: viene prima di me, è secondo solo dopo il lavoro, primo nel cuore.

Alle mie segnalazioni, Trenitalia non ha mai risposto e non ha rimborsato nemmeno il biglietto. Inutile dire che, da quel momento, non viaggio più con Trenitalia, se non strettamente obbligata; per i viaggi lunghi in treno con il mio cane scelgo Italo perché il mio alaskan malamute è sempre stato trattato con i guanti e il tappeto rosso (fino ad oggi).

Quest’anno sarà diverso. Niente viaggi in treno, solo famiglia. Ho avuto l’ok anche per passare le notti del 24 e 25 con Merry in camera e questo, per me, è il regalo più bello, che mi ripaga di tutta la nostalgia e il vuoto, che provai lo scorso anno, stando senza di lui. Forse alcuni di voi penseranno che ho un rapporto simbiotico, morboso, totale con il mio cane e vi posso dare ragione senza problemi: lui rappresenta qualcosa di potente dentro di me e lo voglio vicino, ho bisogno di averlo vicino sempre.

Chi ha un cane a cui è legatissimo, capirà.

Chi ha un Alaskan Malamute a cui sta dedicando la vita, capirà.

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