La spiaggia di Brussa, zona Caorle, è una manna dal cielo per chiunque desideri vivere ore di relax con i propri cani, senza l’angoscia di trovare milioni di persone (o comunque via vai continuo) sul lungomare.

Arrivare a Brussa è semplice: da Latisana si raggiunge San Michele al Tagliamento e si prosegue per il Castello di Brussa, raggiungendo dritti dritti il parcheggio per i camper (e le auto) di Brussa.

La strada asfaltata termina dopo il ponte e inizia lo sterrato, con le diramazioni a destra e a sinistra. Per arrivare al mare, continuate dritti e andate sempre dritti anche scesi dall’auto, infilandovi nella boscaglia. Troverete tanti sentieri e tutti portano a un’entrata verso il mare.

Se percorrete il tratto di spiaggia verso sinistra, arriverete fino alla darsena lato Bibione. A destra, invece, vi spingerete verso Caorle. Il tratto più lungo è quello verso destra, ma dipende da dove entrate.

alaskan_malamute_brussa

Questo luogo è l’ideale per gli alaskan malamute per diversi motivi:

  • E’ zona vietata alla caccia quindi potete andarci anche durante il periodo deputato all’attività ventatoria;
  • E’ zona di riproduzione della fauna selvatica (quindi, se lasciate correre liberi i vostri mally nei campi, sappiate che qualche lepre o airone lo possono incontrare);
  • E’ lontana dai centri abitati (quindi, se il mally si vuole fare una corsa in stile “Fuga Per La Vittoria”, potete stare ragionevolmente tranquilli circa l’incontro di auto e pericoli stradali);
  • E’ strapiena di lunghissimi percorsi sterrati perfetti per tutte le attività di traino sia con la bicicletta, sia a piedi, sia con carrelli di qualsivoglia genere;
  • Ci sono percorsi ippici e si possono incontrare persone a cavallo [ok, questo magari non è l’ideale per un alaskan malamute cacciatore, ma vi informo lo stesso];
  • La spiaggia è ampia, avete visibilità completa a lungo raggio e, se per caso qualcuno arriva frontale con altri cani, lo vedete a km di distanza e avete tutto il tempo per riacciuffare i vostri cani in sicurezza e tranquillità; avete anche spazio per rendere i passaggi frontali semplici, con “zone di fuga mentali” per i vostri beniamini

alaskan malamute spiaggia mare Brussa

Con Merry, siamo stati a fare un giro lungo la spiaggia di Brussa di recente, insieme a un’amica con due cagnoline meticce, una delle quali uscita da pochi mesi da un canile nel quale ha vissuto una vita veramente misera. La piccola, prima di entrare nella vita della mia amica, ha cambiato due famiglie, passando un anno chiusa nel box del canile. Per festeggiare i suoi primi due anni, li abbiamo portati al mare.

Il viaggio per Brussa è stato molto turbolento: la piccina soffre tanto la macchina, è irrequieta, ha nausee e vomito e ha bisogno del contatto fisico con la proprietaria per riuscire ad addormentarsi. Si è calmata dopo un’ora e mezza di tentativi di raggiungere la sua amata umana dal lato guidatore.

Per quanto sia stato un viaggio difficile, conoscendo molto bene la storia di questa cucciolina, non ci siamo arrabbiate, ma la mia amica si è resa conto di dover investire ancora più attenzioni e tempo per riportare in equilibrio l’anima travagliata della piccola.

Superato l’iniziale momento di confusione, rimesse le zampe a terra e il naso sugli odori, tutti e tre i cani si sono via via tranquillizzati (hanno viaggiato insieme nella stessa auto). La spiaggia di Brussa ha “fatto” il resto: corse a perdifiato, salti, rincorse, “giochi di forza” con i rami arenati nella sabbia. Ad occhio e croce, i tre pestiferi hanno corso qualcosa come 10 km, fra i 6-8 che abbiamo fatto noi a piedi e i loro, nati dalle corse a perdifiato in lungo e in largo, senza perderci di vista mai.

Uscire con questa mia amica mi piace molto perché ha fiducia nei suoi cani e nel mio e non li richiama continuamente. In un certo senso, non è una “prova di forza” e di controllo. Mi piacciono queste situazioni, mi aiutano a rilassarmi, a fidarmi del mio cane e ad apprezzare la sua ubbidienza senza entrare in stress e senza metterlo in stress con la mia sfiducia.

Mentre loro giocano, io e lei camminiamo, chiacchieriamo, riusciamo a staccare la testa dal controllo sul cane; loro ci vengono dietro, rimanendo in contatto sereno con noi, anche se a volte decidono di fare allunghi e si allontanano molto. Dovrebbe essere la normalità questa e lo è per tantissimi proprietari di qualsiasi altro genere di cane. Con un Malamute non è così scontato.

In una spiaggia come quella di Brussa, però, non è pericoloso se si allontanano perché sono a vista, basta un’occhiata per sapere dove sono e… che male possono fare se allungano correndo, inseguendo le onde oppure qualche gabbiano che salta di isolotto in isolotto? Basta un fischio e tornano indietro.

Al rientro, ci siamo fermate nel ristorante pizzeria Al Gabbiano di Brussa, ma i cani li abbiamo lasciati in auto per il tempo di un caffè. In questo locale, i cani non sono ammessi. La proprietà invita a tenerli fuori e la cosa sarebbe anche fattibile se solo non ci fossero diversi cagnetti piccoli, abbaioni e rompiscatole, che vagano nel parcheggio di cui si sentono titolari, protettori e difensori incalliti.

Se vi fermate con un Malamute, conviene…. o cercare un altro posto oppure tenerlo in auto. Come ci si può rilassare e godere un pranzo sapendo che il proprio cane potrebbe vivere qualcosa di stressante con i cani del locale lasciati sciolti e liberi di mostrare i denti?

Noi ci siamo portate il pranzo al sacco e abbiamo mangiato in riva al mare con i cuccioloni sdraiati intorno.

2 thoughts on “La spiaggia di Brussa”

  1. Sto leggendo il tuo blog e sono un appassionato di malamute.. Se ti va di chiacchierare su questa razza e su i nostri cani mi farebbe piacere… Mi piacerebbe confrontare le nostre esperienze.. Scrivimi a crokicio@gmail.com

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