Casera Pramosio e Lago Avostanis con i cani

Lago di Avostanis. Loc. Pramosio
Lago di Avostanis. Loc. Pramosio
Lago di Avostanis. Loc. Pramosio

La conca del lago di Avostanis, nascosta dal Monte di Croce Carnico e dal monte Timau, si raggiunge da Casera Pramosio.

 Partendo da Cleulis, subito dopo Paluzza, si può salire (sia in auto, sia a piedi) lungo la foresta di Pramosio (7,5 km di tornanti e sentieri). Raggiunta la malga, il percorso sale alla sua destra ed è riconoscibile dalla segnaletica stradale dipinta a lettere cubitali con un “Cani al guinzaglio” 🙂 A metà strada fra Palgrande di sotto (Monte Croce Carnico, sentiero C.A.I. 402) e Palgrande di sopra (Monte Timau, sentiero C.A.I. 402), il lago di Avostanis rispende nel suo colore blu acceso. Ora, questo riflesso di cielo si specchia sulla neve fresca, scesa da poco (novembre 2014).

No, non siamo spariti! Eravamo qui! In Casera Pramosio e Lago di Avostanis con i cani! Merry, dopo aver fatto lo slalom fra i calori di quasi tutte le sue amiche, ha accettato l’invito delle uniche due ancora non toccate dal ciclo: Kyby e Maya, le due misto labrador sue coetanee. Serve che ve lo dica? 🙂 Abbiamo accettato all’istante.

Raggiunta la foresta di Pramosio senza l’autostrada, ci siamo date l’obiettivo di far divertire i nostri cani, sentire il silenzio, allentare la tensione della settimana e goderci la montagna. Siamo state fortunate: piccola nevicata qualche giorno addietro, pochissime persone al nostro arrivo e, cosa ancora più interessante, le mucche chiuse nella loro stalla. Le condizioni ideali per sganciare i moschettoni e lasciare correre liberi i nostri tre teppisti mammoni.

cani malga pramosio
Piccolo branco di cani a Malga Pramosio

Il sentiero C.A.I. 402 è semplice da seguire: se escludiamo il dislivello in salita (se non ricordo male 600 mtr.), non vi sono problemi di percorrenza. Sentiero largo, panoramico, a tratti asfaltato, a tratti ghiaioso, con piccoli rigagnoli frequenti per far abbeverare i cani. Mi sono innamorata di questo percorso: straordinario nel panorama, facile da percorrere anche per persone anziane (ma abituate alla montagna). I nostri cani hanno scorrazzato liberi per molto tempo, rimanendo sempre “a portata di mano”, senza mai dar fastidio a chicchessia, rapidi nel richiamo e ubbidienti nella vicinanza.

Maya, la piccola meticcia uscita dal canile da un paio di mesi, ha incontrato la neve per la prima volta. Merry, come sempre, è impazzito non appena ne ha percepito l’odore, provando il più genuino e gioioso desiderio di tuffarcisi all’interno e prenderne possesso con la sua mastodontica mole malamute. Kyby, invece, era impaziente di giocare, correre, rincorrere e ruzzolarsi insieme agli altri facendo a gara nella coltre bianca.

Mercurio nella prima neve di novembre 2014 a Malga Pramosio
Mercurio nella prima neve di novembre 2014 a Malga Pramosio

Il lago di Avostanis, uno specchio d’acqua zeffiro incastonato tra i pascoli montani, si lasciava ammirare, fotografare e percorrere. Costeggiando l’argine destro e superata la parete per le arrampicate, abbiamo lasciato giocare i cani, sedendoci ad ammirare il paesaggio. Tutti gli escursionisti si sono fermati ad ammirare quei tre scalmanati pieni di gioia, amici e legati da sincero affetto l’un con gli altri. Tutti mi hanno detto: “Non vale!!! Lui ti traina in salita!!” ;-P ecco un beneficio dell’avere un malamute imbragato in montagna 😀 ❤

Camminando piano e prendendoci il tempo per guardare i nostri cuccioli giocare, abbiamo impiegato due ore da malga Pramosio al lago. Non sono tanti km, ci si può impiegare molto meno tempo mantenendo un passo più svelto anche in salita. Il lago si trova a 1936 metri mentre la malga, se non ricordo male, dovrebbe essere intono ai 1400.

Tornando sui nostri passi, mosse da un languorino inverecondo di ricotta affumicata, polenta, funghi e profumo di caminetto, abbiamo incontrato diversi altri cani sciolti e al guinzaglio e, mano a mano che la casera si avvicinava, il numero di visitatori e quadrupedi cresceva considerevolmente. A pranzo ci saranno state cinquanta, sessanta persone e almeno dieci cani più i due liberi della malga. Merry è migliorato molto nell’incontro a distanza con gli altri cani maschi e ora siamo di nuovo in grado di incrociarci nella stessa strada senza alcun genere di problema, ringhio o scatto verso l’altro. C’è stato un periodo “ormonale” in cui aveva preso questi atteggiamenti di conflitto e contrasto e ora, invece, “siamo tornati nei ranghi”. E mi fa piacere vedere come sta maturando e crescendo bene.

Ripercorrendo il sentiero a ritroso, Merry, Kyby e Maya hanno alternato passaggi al guinzaglio e ultime corse in libertà rispondendo e relazionandosi con il massimo rispetto con i bambini e i ciclisti incontrati lungo il sentiero. Tanta gente, davvero tanta! Ma la cosa più spettacolare è stato vedere i tre birbanti all’uscita delle mucche dalla loro stalla.

Merry si è annodato il bavaglino da solo, sbavando come fosse un molosso di taglia gigante 😀

alaskan malamute e mucche
Mercurio, Alaskan Malamute, guarda le mucche al pascolo

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