Lignano Riviera con te

Lignano_Riviera_cani_spiaggiaDopo tanto tempo a casa, siamo riusciti ad organizzare una piccola gita a Lignano Riviera. Oggi è la notte di San Lorenzo e, aspettando di andare a vedere le stelle, nascosti fra le pannocchie e le coltivazioni di soia friulana, ripercorro con la mente una mattinata al mare con il mio alaskan malamute.

Alle 04:30 la sveglia mi ha buttato giù dal letto: indecisa se farla o meno, questa pazzia, ho dato una scorsa a Facebook, ho letto un post “avventuriero” di un mio contatto e mi sono detta: “Vado!“.

Il tempo di svegliare Merry, convincerlo che sì, il branco si muoveva con tre ore di anticipo rispetto alla norma, impostare la rotta sul navigatore ed eravamo già arrivati alla rotonda di Lignano, proseguendo sulla destra, verso Riviera, fino a salutare Bibione con lo sguardo. Il lembo di spiaggia oltre il camping, fronte il ristorante La Vecchia Finanza, è ad accesso libero per i cani.

Abbiamo trovato molte tende e pescatori ma, anche spazio libero per passeggiare in serenità. L’acqua del mare era calda, nonostante l’ora e, verso la riva, abbiamo trovato molte meduse, motivo per cui non mi sono azzardata a fare il bagno “seriamente”. C’è anche un divieto di balneazione a caratteri cubitali ma, la marea bassa consentiva di camminare con i piedi nell’acqua senza correre pericoli di rilievo. A differenza di altre località, non ho visto presidi delle forze dell’ordine per controllare il rispetto del divieto. Le persone pescavano, raccoglievano conchiglie, si raccontavano o, semplicemente, ammiravano l’alba. Mi sarebbe piaciuto sciogliere Merry: c’era troppa gente per poterlo lasciar libero di scatenarsi sulla spiaggia.

Merry annusava i mille mila odori portati dal mare e incastonati nei relitti dei tronchi abbandonati, nelle alghe e frammenti di granchio, nelle orme di palmipedi, nei resti di pesci e immondizia lasciata dai villeggianti. Come da tradizione, nel bel mezzo dei cumuli di detriti marini, lui è stato in grado di trovare rimasugli di pizza e, se non altro, al mio “Lascia” li ha mollati.

La passeggiata in spiaggia non è stata lunga… anche se eravamo venuti al mare per questo. Addentrandoci nelle strade di Lignano Riviera, abbiamo iniziato ad incontrare moltissimi cani: una quantità davvero considerevole segno che le persone hanno scelto di non abbandonare il proprio Fido. Mi ha fatto piacere. Per Merry, questa parte della giornata si è trasformata sin da subito in una “lezione di indifferenza”.

Il primo cane incontrato è stato un meticcio nero, sulla spiaggia, sciolto, seguito a ruota dal labrador maschio, adulto, legato al Flexi, che passeggiava sul marciapiede opposto. In ambo i casi, i cani, seppur tutti maschi, si sono guardati, annusati da lontano e hanno continuato il loro percorso in serenità. Proseguendo sulla ciclabile,  una runner con cane maschio al seguito ci ha sorpassato a un palmo e, anche in questo caso, non c’è stato nessun problema fra i due nostri cani.

Raggiunto il bar per la colazione, legato Merry al palo più vicino al nostro tavolino, abbiamo ordinato cappuccino e cornetto e, nel mentre, si è palesato un cagnetto maschio, con collare, senza proprietario, sciolto, che ha girato tutta la piazza e, quando sono arrivate le nostre brioche, si è avvicinato a Merry, che era seduto e gli dava le spalle, cercando di annusargli il posteriore mentre lui era intento a puntare il mio cornetto.

Merry, in questo caso, gli ha dato un vocalizzo di due secondi, nella versione “avvertimento leggero” e l’altro, intelligente, ha capito subito che doveva girare al largo dal cibo del mio. In un’altro momento storico, questo contatto con il cane (fuggiasco?) sarebbe stato critico, molto critico. Questa volta è stato sufficiente un solo suono per definire confini. Siamo stati fortunati perché l’altro non ha voluto entrare in competizione: se n’è andato subito.

Dopo di ché, sempre alle spalle di Merry, è arrivata una labrador sterilizzata e, siccome il tavolino che avevo scelto (a posta) era proprio vicino al corridoio d’entrata, ho colto la palla al balzo per degli esercizi di attenzione su di me mentre l’altro cane passava e, per fortuna, avevo dalla mia un’arma speciale: la brioche. Quando si tratta di cornetti, può passare pure il Papa dei cani in persona, che Merry lo ignora sentitamente. Questo, però, mi ha permesso di premiarlo perché, sebbene la cagnolona gli sia passata a meno di un passo, lui è rimasto seduto, con l’attenzione su di me…e il pezzetto di croissant che avevo in mano.

Tornando indietro, ci imbattiamo in una rottweiler tenuta (a stento) da una signora anziana e con bastone che, per qualche motivo, avrebbe volentieri discusso con Merry. Forse perché siamo passati nel territorio dove aveva appena marcato, chissà… sta di fatto che, pur agitandosi un pochino, Merry mi ha seguito sulle strisce pedonali, mettendosi seduto sul marciapiede opposto, guardandomi, riprendendo la calma per poi tornare a camminare in libertà, annusando e trotterellandomi al fianco.

Sono molto orgogliosa di Merry. Ha dato prova di grande equilibrio e mi ha fatto capire, una volta in più, che lui reagisce meglio quando sente serenità e fiducia nell’ambiente e in me.

Lignano_Riviera_Malamute_spiaggia

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