Mercurio alaskan malamuteIl percorso Wolf Eyes Inside è multi sfaccettato, in continua evoluzione.

Wolf Eyes Inside nasce nella trasformazione del rapporto con il mio alaskan malamute: camminare con lui in montagna e nei boschi mi ha aiutato a dissolvere il superfluo. A capire cosa voglio. Per cosa lavoro. Come voglio essere risorsa per i miei clienti. Come dare valore e rispetto al compenso che ricevo. Questo sfoltire è diventato un Business Model Canvas. Mettendo nero su bianco il potenziale del lavorare nella natura, per la natura, con il mio cane a fianco, ho avviato il mio percorso.

Tutti i miei clienti e i professionisti con cui ho collaborato o per cui ho lavorato dal 2012 ad oggi, mi hanno insegnato qualcosa. Tutti mi hanno suggerito una strada per crescere. Da tutti ho colto lezioni professionali, di vita e di relazione.

Roma

Devo molto ad Ham Holy Burger, ristorante della catena Sebeto, con il quale ho iniziato il mio training come partita IVA e consulente esterno nel 2012. All’epoca vivevo a Roma e HHB è stato il mio primo cliente, il motivo per cui ho accettato la sfida della libera professione. Questo primo piccolo contratto nacque in seguito a un post nel mio vecchio blog ormai chiuso, dove “barcocchiavo” l’azienda per alcune “pecche digitali”. Loro lo hanno letto e mi hanno chiamato a lavorare per loro. Poi sono andati avanti con successo in autonomia ed io mi sono trasferita in Friuli Venezia Giulia, la mia regione di nascita e cuore.

Nel periodo romano, dedicai molto del mio tempo anche ai progetti pilota mai approdati sul mercato di Edizioni dell’Anna: si trattava di prototipi di riviste mensili a tema lusso, wedding e life style. Vinsi un premo come Miglior Penna… ma la penna Cartier, nella fretta del trasloco, la dimenticai in Appio Claudio.

Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia iniziai a costruirmi lavoro collaborando con Sara Tortelli nel Progetto You Stringher, che inventammo di sana piana e lo realizzammo presso l’Istituto Bonaldo Stringher di Udine. Al termine, le nostre strade si divisero ed io approdai in Studio Imagine, la mia prima (e unica) web agency (2014).

L’anno abbondante insieme si è rivelato un training importante per approcciarmi con il mondo Facebook Advertising in ottica business. Con loro ho imparato a non dare per scontato l’autonomia del software, rendendomi conto dell’importanza di essere presente con controllo costante e comparazione dei risultati, giorno dopo giorno.

Nel mentre, arrivarono le scuole IAL WEB Pordenone, IAL Gemona, Punto Lab CSG e i contratti occasionali come docente a chiamata, riconfermata per moltissime ore di web marketing in aula con classi PIPOL e non.

Devo ancora di più alla prima persona che mi ha mostrato, nel concreto, l’impatto di una strategia ragionata e analitica: Elena Zanella (2015). Ringrazio, invece, la mia ex collega Alessandra Bergagna (2015) per quanto mi ha insegnato di profondo ed importante sulla gestione delle relazioni difficili con clienti delicati.

Diventare autonoma facendo fruttare la partita IVA

L’idea imprenditoriale, che ho elaborato in autonomia in seguito, ha raggiunto, nell’anno 2016/2017, risultati di riguardo. Li ho costruiti con le mie forze e competenze senza appoggiarmi a web agency. Mi sono “sporcata le mani” con la necessità di un piano marketing per me stessa . E’ stata una palestra, che mi ha aperto gli occhi sui dettagli nell’agire social, sulle consequenzialità. Muse ispiratrici le grandi del web in questo momento: Gioia Gottini, Vale Giuffré, Ilaria Ruggeri. Testo fondamentale delle mie fantasie professionali: “Donne che corrono coi lupi“.

Il mio budget, però, era ridotto. Rilevanti problemi di fatturazione hanno demolito tutto il mio mondo di certezze. E’ stata una manna dal cielo perché ho dovuto costruire risultati a budget zero. Risultati ad altissimo impatto nella mia vita, in tempi rapidi. Questo mi ha imposto un uso della comunicazione mirato all’obiettivo: sviluppare nuovi clienti. Quel momento duro, affrontato professionalmente da sola, è stato un parto difficile eppur fondamentale.

Mi ha portato a sviluppare resilienza e competenze che mai, prima d’ora, avevo immaginato di avere o utilizzare per me stessa. Quel tracollo mi ha evoluto come professionista “stagna”, quale sono ora. Per quanto sempre work in progress perché il mio settore e il mio carattere me lo impongono senza fatica emotiva.

Nuovi orizzonti per Wolf Eyes Inside

Nel primo anno di attività indipendente (2016/2017) ho potuto migliorare il servizio al cliente e il mio stile di vita. Le mie prime clienti autonome rientrano nell’insieme delle partite IVA all’inizio del loro percorso. Con loro ho sviluppato la prima fase, quella che io stessa avevo applicato a me stessa. Le ho accompagnate dalla confusione alla chiarezza di intenti per avviare il loro business. Molte mi supportano agevolandomi con il passaparola.

L’esperienza maturata mi ha aperto gli occhi: esiste un livello più avanzato nel costruire una comunicazione con ritorno economico dell’investimento. Nessi, intrecci, tempi, correlazioni. Coinvolgere, propagarsi, rinnovarsi e diventare valore aggiunto per l’impresa che la sostiene.  Da questi incontri e dal successivo confrontarmi con aziende e investitori, ho sviluppato una maggiorata proposta di consulenza più articolata rispetto alla gestione social.

Nuovi partner per nuova linfa

Il percorso Wolf Eyes Inside è una ricerca di persone. Qualcuno in linea con la mia idea di collaborazione e reciprocità, impegno e condivisione. Ho conosciuto tanti professionisti e ho cercato di imbastire relazioni con il territorio anche montano. Qualcosa è andato bene, qualcosa è morto sul nascere.

Ho imparato a tutelare la stima pur nella brevità della relazione e mi sono sforzata di non “investire” gli altri di troppe aspettative focalizzando sempre la priorità preponderante in ciò che io stessa avrei potuto garantirmi.

Questo mi ha aiutato a non “dipendere” dagli altri, a mantenermi vigile, oggettiva, attiva. La concretezza è una garanzia di reddito con mentalità imprenditoriale e non da aspirante dipendente con partita IVA.

In questo momento collaboro con:

  • Marco Lucidi, graphic & visual designer proprietario del network INTIVO a cui ho aderito
  • Gaetano Pastore, consulente di personal branding Centro – Sud Italia

Consiglio e mi affido alle professionalità di:

  • Eleonora Tonodon, traduzioni italiano/inglese/ceco, italiano/inglese/slovacco e viceversa in ambito cinofilo
  • Michele Guastamacchia, fotografo professionista
  • Antonella Stravisi, biologa e proprietaria del progetto As4LessPlastic, che collabora con il progetto MoreClayLessPlastic
  • Tatiana Dereani, innovatrice delle tradizioni e consulente per la valorizzazione del patrimonio antologico del territorio

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