Il diario è una costante nella mia vita di persona e professionista. Dal 2006 scrivo blog e condivido parti di vita, capitoli di crescita, racconti di esperienze personali. Fra la scrittura tecnica e quella intimista, ho sempre preferito la seconda: mi risulta naturale ed immediata. Il mio percorso è stato stimolo per molte donne, in questi anni. Così, almeno, mi hanno riferito le lettrici divenute poi contatti e conoscenze dirette.

Spirito di dona – Splinder

Questo blog, aperto nel 2006 e chiuso nel 2010, è stato il diario crudo di esperienze di vita molto dolorose. Le ho affrontate elaborando cicatrici, scrivendo. Condividendo dolore. Era un blog di speranza e coraggio e, allo stesso tempo, lacrime e sangue. Ho parlato di violenza e di post violenza, di come si ricostruisce l’anima di una donna e la voglia di vivere. Scrissi di abbandono e aspettative infantili: questo blog è stato fondamentale perché è stato come una terapia. Una lunga autoanalisi sotto falso nome, che ora rivendico perché senza quel blog e quel percorso, non sarei qui e non sarei così.

Una friulana a Roma – Blogspot

Mi trasferii a Roma scegliendo di cambiare facoltà: da lingue e letterature straniere a lettere. Questa scelta nasce da uno “scatto d’anima”, che feci dopo una terapia psicologica per superare la violenza. Decisi di smetterla di recriminare le scelte genitoriali sulla mia formazione. Mi volli assumere l’onere della mia vita e delle scelte.

Quindi presi l’indirizzo dei miei sogni e mi laureai con una tesi su Oriana Fallaci. Completai con il master in comunicazione digitale. Nel mentre, il blog raccoglieva la vita di una friulana a Roma. Una friulana che aveva vissuto troppo nell’Ombra e poco nella Luce e che aveva tante incapacità e difficoltà.

Tuttavia, una persona che si è messa in gioco e ha provato.

Sotto i fiori di lillà – Blogger

Scegliendo Lettere, scelsi di dare spazio ai libri e di includere nuovamente la letteratura nella mia vita. Perché, se fosse esistita una facoltà di Letteratura straniera senza le lingue (non sono mai state il mio forte), l’avrei portata a termine laureandomi in letteratura inglese romantica (la mia preferita in assoluto).

Il blog incluse interviste ad editori, recensioni, iniziative di scrittura creativa: fu fantastico perché creai una bella community con emozioni più positive. C’erano ancora troppi giudizi netti per i gusti della me di adesso ma…. ero in cammino: le persone che conobbi in quegli anni mi sono ancora vicine via Facebook e social.

La loro stima di me esiste ancora.

Scritture Social – WordPress.com

Questo blog è l’evoluzione di Sotto i fiori di lillà: nasce dalla voglia di creare un ambiente professionale. E’ stato il banco di prova per la realizzazione di un blog aziendale ed economicamente capace. Mi ha sorretto nel progetto You Stringher ed è stato il primo biglietto da visita online messo a disposizione dei colloqui e della web agency con cui iniziai il percorso friulano da consulente di comunicazione. Tuttavia, le emozioni con cui lo aprii a Roma erano negative e rispondevano a bisogni che non mi appartenevano al 100%, che esistevano per “far contenti” altri. Durò poco per questo. Perché non mi rispecchiava. Non c’ero io.

Wolf Eyes Inside – Ultimo diario in WordPress.com

Il mio alaskan malamute è stato il mio aggancio al selvaggio, alla natura, l’esperienza che anelavo per tornare alle mie origini. Sia d’anima, sia di vita. Con Scritture Social, i contenuti erano SEO e pensavo più a Google che a ciò che volevo dire. Il contenitore SEO amplificava la sensazione di morire dentro, che sperimentavo in tutti gli altri ambiti di vita. Scrivere di escursioni con il mio cane, senza alcuna aspettativa professionale, senza nemmeno immaginare che cosa sarebbe diventato il blog stesso e Wolf Eyes Inside mi aiutò a recuperare il rapporto con me stessa, la scrittura, la voglia di scoprire e il mio cane stesso.

 

Ora, in questo spazio di diario condividerò con voi qualcosa legato alle mie iniziative, qualcosa sui temi professionali della comunicazione e qualcosa sulle mie avventure con Mercurio. Mi apre la soluzione più completa per scrivere senza rinunciare a nulla di me risultando anche utile per il lettore.