L’escursione lungo il sentiero Ta Lipa Pot a Stolvizza (Val Resia) e la breve camminata verso il fontanone a Lischiazze sono nati quasi per caso. Dopo veramente tanto tempo che non approcciavo la montagna con Mercurio, abbiamo trovato dei nuovi compagni di camminate nei boschi. Certo, non è la prima volta che raggiungiamo la Val Resia, l’Alta Val Torre oppure il Tarvisiano. Tuttavia, questa è stata un’escursione speciale perché malamute al 100%. Anzi, due malamute maschi (Mercurio e Sonas). Amici, tra l’altro. Mi auguro ancora per molto.

A giudicare da ciò che si legge via Facebook e nei blog turistici del Friuli Venezia Giulia, il sentiero Ta Lipa Pot non è uno dei più “modaioli”, conosciuti e praticati. Diciamo che Malga Coot, sempre in zona, è molto più gettonata rispetto a questo percorso circolare turistico di livello semplice con dislivello massimo 200 metri. Siamo partiti molto presto la mattina e questo ci ha garantito l’assenza più completa di anima viva lungo tutti i 10 km del percorso (esiste anche la versione breve con 5 km). A dir la verità, tutti noi cercavamo proprio la pace del silenzio montano senza la calca della folla, che anche in quota si può trovare. Siamo a circa 1000 metri s.l.m. quindi niente di eclatante come altezza però i panorami che si snodano lungo il fiume Resia sonoo davvero rilassanti e molto “pulenti” l’anima, se così si può dire.

Mercurio e Sonas hanno camminato in traino per tutta la prima tappa, sfogando le energie entusiaste dell’essere nel loro habitat naturale e prediletto. Il sentiero inizia dal centro di Stolvizza, alla sinistra del bar fronte monumento agli arrotini. Fortunatamente è talmente ben segnalato che chiunque, anche alla primissima esperienza, è in grado di seguirlo senza mai perdersi e senza incappare in difficoltà di sorta. La strada è pulita, non ci sono sterpaglie. L’unico punto leggermente delicato è il guado iniziale per scavallare da una sponda all’altra del fiume che confluisce nel Resia. Per il resto tutto è di una semplicità rilassante e benefica, che serve anche in montagna.

Tutt’intorno a noi, boschi, prati, fiori, scarpate, fiume, caprioli, gatti e, immancabile, l’aglio di Resia.

Mi mancava tanto la montagna e mi mancavano le uscite malamute. Vedere i miei cuccioloni stare bene, giocare, trainare e divertirsi insieme è stato davvero un toccasana per tanti pensieri vissuti in questi mesi. Speriamo di non perdere ancora la montagna per troppo tempo!

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