Pare una cosa tanto semplice: raccontare la frutta nel mondo dei social è tutt’altro che banale. Gli strumenti a disposizione sono tanti, soprattutto visivi. Dai video alle immagini, dai live all’uso dei droni oppure slow motion, il processo di crescita rende emozioni e dettagli. Eppure, ciò che è più difficile è la stesura dei testi. Come si parla della frutta senza renderla scontata e noiosa? Ecco qualche idea per sviluppare un piano editoriale efficace e dinamico.

Fai sognare, ingolosendo

La comunicazione attuale punta sull’esperienza diretta ammantata di sogno. Agisce sulla sensazione digitale vissuta dall’utente, potenziale cliente. Tocca le corde dell’eco sensibilità e del romanticismo inteso come relazione diretta con il bello ma antico, pulito e luminoso. Per sogno s’intende quell’idea fascinosa, che può essere realizzata nella realtà. La magia del vissuto evoca uno stile di vita, un modo diverso per essere persona in relazione con se stessi e con il mondo intorno. La frutta può essere un veicolo di esperienze, una porta da cui l’utente può accedere a un miglioramento. Estetico, qualitativo, nutrizionale, relazionale: quale esso sia, nei vostri contenuti date risalto a questo sogno che avete scelto di instillare nel lettore.

Trova l’elemento interessante

Può essere una caratteristica nutrizionale, un’utilizzo stravagante oppure ancora una tonalità di colore. C’è sempre. Quel qualcosa che rende unico e speciale quel tipo di frutto. Un dettaglio preciso, che significa molto per l’utente. Perché magari rimanda ad esperienze dirette che possono essere realizzate. Se tu per primo non “vedi” la frutta che hai davanti, come puoi raccontarla ai tuoi lettori? Per vedere intendo proprio l’entrare in contatto concettuale ed ispirazionale. Sorprendi cogliendo l’essenza.

Storie in bozzoli

Quante storie ronzano intorno alla frutta: persone, animali, percorsi. Presenti, passati, futuri. Reali, immaginarie. Un frutto nasce da una decisione e la decisione da una necessità. Questa necessità da un’idea. Quest’idea da un sogno. Il frutto stesso diventerà una decisione figlia di una necessità esistente grazie a un’idea, che è figlia di un sogno. Da quando prende vita la coltivazione o l’impollinazione fino alla crostata sul tavolo, sciami di aneddoti rendono polposo e vero il vostro frutto.

Loro prima di noi

Per quanto a volte sia necessario, il contenuto prettamente orientato alla vendita o alla lead annoia. L’utente non vuole essere bombardato di messaggi pubblicitari. Vuole scegliere sentendosi confortevole nello spazio che decide di darsi per questa scelta. Per questo è importante imparare a scrivere contenuti che siano utili al lettore prima ancora che utili a noi. Questo, nel concreto, diventa un processo di domande e risposte: cosa cerca il cliente? Che cosa vuole sapere della frutta prima di acquistarla? Che cosa possiamo dire per evocare un trend attraverso le nostre parole? E’ prioritario rispetto al: quanto fatturato vogliamo farci con queste cassette oppure quanti utenti hanno cliccato LIKE nella foto in Facebook.

Parafrasando, vi consiglio questo: “Siate creativi, siate utili“.

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